Oggi 11 settembre  sono passati 76 anni dalla liberazione  di Borgo San Lorenzo dall’occupazione nazi fascista da parte delle truppe alleate precedute da avanguardie dei partigiani acquartierati sul Monte Giovi. Borgo non dimentica quel giorno; una lapide sul Palazzo del Podestà lo ricorda a tutto il paese. La scritta sulla lapide fu dettata da Piero Calamandrei, giurista e insegnante universitario, che si oppose al fascismo, aderendo nel 1941 al movimento “giustizia e libertà” e fondando nel 1942 il partito d’azione. È considerato uno dei fondatori della Repubblica italiana. Nel testo viene citato Albert Kesserling che fu il comandante in capo delle forze d’occupazione tedesche in Italia. Dopo la guerra fu processato e condannato, ma nel 1952 era già libero ed ebbe la spudoratezza di dichiarare che per il suo comportamento durante l’occupazione gli italiani avrebbero dovuto dedicargli un monumento. Gli rispose Calamandrei con questo testo, destinato in origine ad una lapide del municipio di Cuneo, e poi replicato in altri luoghi d’Italia, particolarmente colpiti dalla repressione nazifascista.
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

 

Nella foto i partigiani sfilano in Piazza dante a Borgo dopo la liberazione (Tratta da: 1943 – 1945 La liberazione in Toscana – la storia la memoria Giampiero Pagnini editore 1994)