(Leggi qui l’intervento dell’Avvocato)

Avvocato, non fa mai piacere pubblicare notizie che coinvolgono persone in fatti di cronaca nera. Ma così è fatta l’informazione, e lei me lo insegna, o si pubblica, con la maggior precisione possibile, ciò di cui si è a conoscenza da fonte certa e che ha rilievo pubblico o non si fa informazione. In questo caso abbiamo avuto notizia dalle autorità che conducono le indagini e i nomi dei maggiorenni sono stati diffusi, non sottobanco, ma perché così prevede la legge. In un articolo “postato” poco fa (leggi qui) può leggere i fastidi che hanno avuto alcuni ex dipendenti della Misericordia a causa della pubblicazione (non da questo giornale)  di un comunicato che informava, senza farne il nome, di un ex dipendente,  condannato per aver sottratto soldi all’Associazione. Anche loro ex dipendenti si son trovati a dover rispondere a tante persone che li fermavano dicendo “Non m’aspettavo una cosa del genere” “Ma c’entri anche te?” “Mi dispiace per quello che ti è successo”. Vede avvocato se non avessimo messo i nomi, si sarebbe aperta una caccia alle le persone coinvolte, caccia che avrebbe investito tutti gli studenti del Chino Chini, alimentando chiacchere a non finire, specie in un ambiente ristretto come il Mugello. E lei si può immaginare le conseguenze. Ora è lei che ha la possibilità di fare i nomi di chi è stato scagionato e non ha più a che fare con questa brutta vicenda. Se lo facesse, tutti si potrebbe tirare un sospiro di sollievo e non far confusione tra chi non ha alcuna responsabilità e chi ancora è sottoposto a indagini. Se lei vuole noi saremo ben contenti di poter scrivere che alcuni ragazzi non c’entrano nulla e sono già fuori dalle indagini. Non c’è alcuna intenzione di portare per le lunghe accuse, sospetti ed errori come accadde per il caso Tortora.

Pietro Mercatali