Corse “elettorali” sulla Faentina

La Regione Toscana, dopo aver regalato alle strade della Val di Sieve, con l’assenso dei sindaci del Mugello, i 31 milioni di euro destinati all’elettrificazione della Faentina dagli accordi sull’Alta Velocità, poi deliberati dalla Comunità Montana ai tempi della presidenza di Stefano Tagliaferri (anno 2006) per l’acquisto di materiale rotabile per la ferrovia del Mugello, ed aver recentemente risposto picche alle richieste del Comitato Pendolari per l’acquisto di nuovi treni necessari a sostituire i vecchi ancora in circolazione dagli anni ’70 e ad aumentare il numero delle corse che interessano gli oltre 10.000 pendolari (dato fornito dalla Regione) che ogni giorno devono recarsi a Firenze per lavorare o studiare in condizioni di bestiale sovraffollamento, sorprende tutti annunciando una nuova sperimentazione di corse notturne tra Borgo e Firenze.. L’assessore regionale ai trasporti Ceccarelli dirama un comunicato con questo tono: “La Regione ha accolto questa richiesta, portata avanti dal presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello e sindaco di Borgo, Paolo Omoboni, che hanno” (n.d.r. perché si passa dal singolare al plurale?) “garantito anche una compartecipazione economica. Lo stesso Omoboni parla di un intervento rivolto soprattutto ai giovani: “Diversi mesi fa i ragazzi delle nostre scuole avevano fatto una raccolta firme per chiedere un treno notturno il sabato sera. Una coppia di corse consentirà ai nostri giovani e alle famiglie di poter avere un mezzo alternativo all’auto, oltre al rafforzamento delle corse festive”.

Forti sono i dubbi che tali treni possano veramente trovare il favore dei giovani mugellani che si recano in città il sabato sera: all’ora in cui dovrebbero arrivare in S.Maria Novella per rientrare in treno a casa (mezzanotte e quaranta), a Firenze la movida è si è no cominciata e le discoteche hanno da poco aperto. Semmai l’orario parrebbe più adatto a qualche adulto che vuole andare al cinema o al teatro, purchè non si allontani troppo dalla Stazione e tenga sempre sott’occhio l’orologio, perchè: se perde quell’ultimo treno sono guai! D’altronde proprio gli orari, poi giudicati non ottimali, erano stati il vero motivo del fallimento dell’identica sperimentazione attuata nel 2016 e ricordata dallo stesso assessore Ceccarelli, quando i pessimi risultati in termine frequentazione durante i tre mesi di prova del treno notturno sconsigliarono Regione e Trenitalia dal proseguire. Ecco perché il riproporre pari pari un’idea già fallita ha fatto pensare più di un mugellano ad un’iniziativa più estemporanea che ragionata, e qualche malizioso ad un tassello della propaganda elettorale.

Più interessante è semmai un’altra sperimentazione di corse: una coppia festiva che inizierà dal 17 marzo con partenza da Borgo alle 10.38 e arrivo a Firenze SMN alle 11.18, con ritorno alle ore 18.40. Questa è di certo una buona cosa che incontrerà il favore dell’utenza. Il Comitato Pendolari avere richiesto che la corsa delle 10.38 fosse inserita non solo la domenica, ma anche nei giorni di lavoro, in modo da tappare le falle del cosiddetto Memorario (nessun treno sulla Faentina da Borgo per Firenze tra le 9.32 e le 12.32, dunque con 3 ore di vuoto), l’ennesima promessa non mantenuta che prevedeva un treno ogni ora da Borgo a Firenze e viceversa. Ma ancora una volta i pendolari si sono sentiti rispondere picche.

Morale della favola: meglio che nulla, marito vecchio?