Nei giorni scorsi i giardini davanti alla Stazione ferroviaria sono stati intitolati al poeta marradese Dino Campana e alla poetessa e femminista Sibilla Aleramo. I due per una stagione si amarono a villa la Topaia nei dintorni di Panicaglia e  proprio alla stazione di Borgo s’incontravano per poi raggiungere il loro nido d’amore. Due tabelloni posti nel giardino da tempo abbandonato e ora completamente restaurato, ricordano i due poeti e il loro amore vissuto tra i paesaggi mugellani.

L’iniziativa che abbellisce e promuove il punto d’arrivo per molti turisti che visitano il Mugello, è stata voluta dalla Proloco borghigiana che ha accolto un’idea della poetessa Beatrice Niccolai. Forse a qualcuno non è sfuggito un altro motivo che unisce il poeta marradese a quel luogo. La Piazza che divide il giardino dalla stazione è intitolata all’indimenticato Professor Giuseppe Alpigini. Si è voluto dedicargli quella piazza a ricordo delle lotte dei mugellani per la ricostruzione della Faentina, lotte che videro Beppe Alpigini sempre in prima fila fino a subire processi e conseguenze personali. Ma oltre che grande amante della sua terra e uomo politico impegnato nel volontariato, fu  studioso e appassionato di Dino Campana. Anche lui di origine marradese, raccolse tantissimo materiale sul poeta e le sue opere e ne stilò una articolata bibliografia. Possedeva una delle pochissime copie della stampa originale dei Canti Orfici del 1914. La donò nel 1993 al Centro studi campaniani di Marradi. Proprio da quella copia fu realizzata la stampa anastatica dell’opera più famosa di Dino Camapana. (P. Mercatali)