L’ex ospedale riapre le porte: un sabato di musica e progetti per il futuro

Una mattinata all’insegna della grande musica per suggellare l’ingresso della Fondazione del Maggio Musicale nell’operazione di valorizzazione dell’ex ospedale di Luco di Mugello. E’ successo lo scorso sabato, tra le mura dell’antico complesso a cui la popolazione è molto legata, dove un concerto di musica sacra eseguito dall’orchestra del Maggio ha permesso ai cittadini di accedere nell’ex ospedale e visionare il progetto di restauro conservativo realizzato dagli uffici regionali, oltre ad altro materiale storico. All’evento erano presenti l’assessore regionale al patrimonio insieme al sindaco di Borgo San Lorenzo e al soprintendente della Fondazione Maggio Musicale. Sottolineando che l’impegno della Regione Toscana per l’alienazione dell’ex ospedale rimane e non si ferma, l’assessore al patrimonio ha ricordato lo stanziamento di 500 mila euro per finanziare il primo lotto di lavori di salvaguardia e recupero delle parti più preziose del complesso e sta predisponendo un progetto per la sistemazione dei tetti e delle facciate. Adesso, ha detto, la Regione lavorerà insieme al Comune e alla Fondazione del Maggio per valorizzare questo patrimonio con l’intervento di soggetti privati che siano disposti a investirci non solo economicamente ma anche come bene di grande valore storico-architettonico e riaprirlo in alcune parte ai cittadini di Luco. L’intervento di conservazione sarà appaltato nel 2020 e se ne terrà di conto nel determinare il prezzo dell’eventuale successiva vendita. Il progetto, in mostra sabato dai locali dell’ex monastero e ospedale, è in visione nei giorni successivi in locali messi a disposizione dal Comune di Borgo.

Un po’ di storia

La Regione Toscana è proprietaria del complesso immobiliare dell’ex ospedale di Luco di Mugello, già Monastero Camaldolese di San Pietro. Si tratta di un’importante testimonianza storico-architettonica, a cui la popolazione del Mugello è particolarmente legata anche perché ha rappresentato a lungo il presidio ospedaliero della zona. Una volta dismesso l’ospedale, è stata prevista la valorizzazione del complesso attraverso vendita a possibili investitori privati. L’obiettivo è quello di recuperarlo, sempre nel rispetto del vincolo imposto su di esso dalla Soprintendenza per preservarne le caratteristiche storico-architettoniche, e di arricchire il territorio di una struttura che possa rappresentare anche un volano per l’economia locale. L’ operazione è stata sviluppata in costante collaborazione con il Comune di Borgo San Lorenzo, con il quale la Regione ha sottoscritto nel 2013, insieme all’allora Provincia di Firenze ed alla Soprintendenza Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici, un Accordo di Programma per il cambio di destinazione urbanistica, da sanitaria a turistico ricettiva, culturale e di servizio. Con la stessa finalità nel 2015 Regione Toscana e Comune di Borgo San Lorenzo hanno sottoscritto un accordo con il quale è stato deciso di inserire nel lotto di vendita dell’ex ospedale anche terreni limitrofi, di proprietà comunale, che l’eventuale investitore acquirente potrà utilizzare a servizio del fabbricato. Nell’ambito del complessivo piano di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, al fine di contribuire alla ripatrimonializzazione della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la Giunta regionale è stata autorizzata a conferire il complesso immobiliare dell’ex Ospedale di Luco di Mugello al patrimonio della stessa Fondazione.