Dopo essersi presentata recentemente a Borgo, la lista “Città Aperta” risponde alle nostre domande, offrendo così la possibilità di approfondire alcuni aspetti del suo programma e affrontare tematiche di interesse comune.

Qual è la motivazione dietro la scelta del nome “Città aperta”? E in cosa consiste il vostro concetto di apertura?

Abbiamo scelto il nome “Città aperta” perché crediamo in una città, in una comunità solidale, coesa, unita, forte e proiettata verso il futuro. Aperta al dialogo, al confronto e allo scambio con i cittadini di Borgo San Lorenzo. L’elemento di apertura è fondamentale per noi, tanto da averlo voluto rappresentare nel nostro simbolo.

Quali sono i principi cardine e i valori alla base della vostra azione politica?

I valori in cui crediamo sono quelli sanciti dalla nostra Costituzione: l’uguaglianza dei cittadini, il rifiuto di ogni forma di razzismo e di xenofobia, di ogni forma di discriminazione, di genere, di condizione fisica o morale. A questo si aggiunge una professione di fede antifascista, un impegno profondo per il rispetto dell’ambiente e per lo sviluppo di politiche ecosostenibili. La nostra è un’identità progressista; questi sono gli ideali fondamentali in cui crediamo.

Su quali convinzioni e ragioni poggia la vostra scelta di sostenere la candidatura del Sindaco Omoboni?

Crediamo che le scelte dell’amministrazione in questi cinque anni abbiano iniziato un percorso positivo, con responsabilità, dando priorità alle tematiche più urgenti, quali la scuola, il sociale, ambiente e cultura. Come cittadini, crediamo inoltre in una sinistra forte e unita contro il populismo e le destre. Omoboni rappresenta l’unica vera e possibile alternativa. In ogni caso, il nostro agire è e sarà propositivo, di stimolo e di supervisione nei confronti del lavoro della futura amministrazione.

Quali sono i principali ambiti di intervento su cui intendete agire e quali gli obiettivi principali da raggiungere?

I temi che affrontiamo chiamano in causa l’intera comunità. Ambiente: per una Borgo rifiuti zero e plastic free; una Borgo che possa offrire una mobilità sostenibile, con mezzi alternativi all’auto. Formazione e scuola: progetti concreti che possano migliorare ulteriormente gli ambienti scolastici, la vivibilità e la fruizione della scuola da parte di tutti, nella ferma convinzione che le scuole del nostro territorio debbano mantenere la loro specificità, contro ogni forma di dimensionamento scolastico. Cultura: vorremmo che fosse la chiave di lettura della nostra società, su cui formare i cittadini di domani. Società: creare una comunità unita e solidale, promuovendo strategie per favorire l’incontro tra culture. Giovani: portare avanti politiche attive di promozione all’interno delle realtà amministrative del nostro comune, attraverso il consiglio comunale dei giovani, la carta degli studenti e altri progetti che presenteremo. Benessere e salute: dalla prevenzione al miglioramento di ambienti pubblici, dalla promozione di corretti stili di vita all’attenzione delle esigenze e dei bisogni per ogni fascia d’età. 

Quali ritenete siano le principali criticità ad oggi esistenti per quanto riguarda Borgo e che richiedono un tempestivo intervento?

Le criticità che la prossima amministrazione dovrà trattare sono la definizione di un piano della viabilità e, in generale, la manutenzione di strade di competenza comunale. Occorre migliorare la comunicazione e la relazione tra i cittadini. Un altro aspetto su cui dobbiamo lavorare è la ricerca di strategie condivise per la valorizzazione del centro storico. Così come condividere una modalità di ridefinizione del sistema di orientamento scolastico, in modo da rispondere ai bisogni formativi e del mondo del lavoro del territorio. Infine, dovremmo lavorare in maniera strutturata rispetto al processo migratorio.

Constatando la notevole presenza di giovani nelle vostre fila, quanto è importante, e perché, la partecipazione giovanile per il futuro e la crescita della comunità?

La nostra lista è una lista giovane perché molti componenti hanno meno di 25 anni. I giovani portano inevitabilmente ad un confronto intergenerazionale. Questo, secondo noi, è l’elemento discriminante per avere un quadro completo dei bisogni della comunità. Stiamo immaginando e costruendo il futuro di Borgo e non può prescindere dalle istanze dei giovani.

(Fino a qui l’articolo è pubblicato anche su “Il galletto”, in edicola da sabato 20 Aprile).

Come incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita politica e la coesione sociale nel comune?

Ripartendo dai rapporti tra i singoli cittadini. Abbiamo programmato incontri con i cittadini sui vari temi del nostro programma, per avere un confronto sui nostri progetti e per “stare insieme”, prima di ogni cosa. Solo così, al di là di divisioni sociali anacronistiche e pericolose, al di là di opportunismi politici, potremo costruire, insieme alle altre due liste, un paese fatto da cittadini insieme ad altri cittadini; cittadini con cittadini, appunto.

Come intendete coniugare un agire locale con un pensare globale?

È il nostro concetto di apertura: dal locale al globale e viceversa. Uscire da una visione “provinciale” della nostra città, aprire Borgo agli altri comuni, al contesto regionale, nazionale, all’Europa e al mondo. Nella convinzione che occorra apertura, e non chiusura, rispetto alle sfide, ai cambiamenti, alle strategie e alle soluzioni condivise. Valorizzare Borgo significa amare la nostra città nella sua specificità, ma anche pensarla in un contesto più ampio e in questo ognuno di noi può essere davvero un piccolo motore di cambiamento.

Ecco chi sono i candidati di “Città aperta”:

BAGNOLI MARGHERITA

BARTOLOZZI STEFANIA

BENAVIDEZ BERTA

BENVENUTI MONICA

CIAMPI GIADA

COLAIANNI FRANCESCO

CORSI FRANCESCA

DE DONATIS MICHELE

DREONI GIULIO

FERRENTINO MARCO

MANETTI MARTA

PARPAGNOLI DANIELE

POLI TOMMASO

TICCI RICCARDO

TROTTA DIMITRI

VILLA GIACOMO