Tra i tanti candidati a fare il Sindaco di Borgo c’è anche Luciano Ferri meglio conosciuto come il LIGA, autista della SITA, sempre al volante lungo tutto il Mugello con puntate fino a Monghidoro e Sansepolcro. Polcantese doc, vive da qualche anno a Borgo con la moglie Marta Garcia spagnola, ma dal 2006 cittadina mugellana. Marta è la sua prima sostenitrice. Anche lei è candidata nella lista civica “Un nuovo Borgo” che ha come motto “Vota LIGA. Paese sicuro che va a ovo verso il futuro”. La lista è già pronta – ci dice Luciano – anche se non vuol svelare i nomi di tutti i candidati, ma le firme per la presentazione sono già raccolte e sbrigate tutte le formalità burocratiche per esser pronti al via della campagna elettorale.

Ma come ti è venuto in mente di fare una lista e candidarti a Sindaco?

“E’ un pezzo che ne parlavamo con gli amici. Poi una notte ho sognato di guidare la SITA con la fascia tricolore. Mi son detto: “Bisogna farlo”. Ne ho parlato con l’amico Tommaso Barelli (a quanto sembra lo “spin doctor” della formazione, anche lui in lista) e con altri. Abbiamo preparato il programma, messi insieme i candidati e presentata la lista. Io sono pronto a fare il Sindaco, ma non voglio fare il politico, solo il bene dei miei compaesani. E ne conosco tanti fra quelli che viaggiano in SITA e quelli che incontro nei bar e tutti mi hanno detto che mi danno il voto, anche tanti extracomunitari.

E che programma avete?

Tra qualche giorno lo diffonderemo. Intanto posso darti qualche anticipazione. Innanzitutto grande impegno per la viabilità e la manutenzione delle strade. In questo paese si mette mano alle strade, al verde, alle rotonde  solo quando c’è il Motomondiale, quelle poche volte che passa il Giro d’Italia e sotto elezioni. Noi vogliamo che Borgo sia sempre presentabile

Un’altra cosa che realizzeremo è lo “Sportello amico” come hanno fatto diverse città dell’Emilia. Se un cittadino ha un problema va in Comune e in una settimana cerchiamo di risolverglielo. La gente in Comune deve trovare degli amici.

Poi vogliamo impegnarci per i giovani; trovare risorse e lavoro per loro. Ho già provato ad aiutarli, almeno a fargli correre meno rischi. Avevo organizzato la navetta per portare e riprendere i ragazzi in discoteca. La SITA m’appoggiava e aveva messo a disposizione i mezzi. Poi ci s’è messo di mezzo il Comune e non me l’hanno fatto fare. Ancora per i giovani e per tutti porremo attenzione allo sport, soprattutto agli sport minori.

(a cura di P. Mercatali)

(Potete leggere l’intera intervista su Il Galletto in edicola sabato 27 aprile)