“Tra le tante benvenute novità pre-elettorali – dice Luca Ferruzzi candidato della Lega – , dopo lo show andato in onda presso l’ex ospedale di Luco tra rovi tagliati di fresco, finestre spaccate e transenne per la “presentazione del progetto per il ripristino della copertura”, è di pochi giorni fa l’ulteriore buona notizia che “si stanno predisponendo progetti e finanziamenti per la seconda fase di messa in sicurezza della frana di Panicaglia”. Stupendo. Sull’ospedale del Mugello, ancora per il momento, si aspetta ad esultare con toni trionfalistici: nulla in arrivo? A quando altre mirabolanti novità? Per garantire sicurezza e tutela a famiglie ed attività produttive, i servizi sanitari sono prioritari, così come evidenziato da tutte le forze politiche e sindacali di zona. Il Mugello, con un bacino di utenza di oltre 100.000 persone, rappresenta una realtà piuttosto isolata dalla quale è difficile, specie per le aree montuose situate nella porzione nord-orientale della zona, raggiungere in tempi ragionevoli Firenze, particolarmente in inverno”.

“Il nostro ospedale – prosegue Matteo Gozzi, candidato per la Lega a Borgo – che è un presidio di inestimabile importanza per la vallata, sta invece attraversando ormai da anni una fase di declino strutturale e funzionale che vogliamo riepilogare, anche per attribuirne le responsabilità alle scelte (o non scelte) della politica locale e regionale. La vicenda dell’ospedale venne alla luce nel luglio 2013 quando una commissione della Regione Toscana ne ufficializzò i problemi di stabilità sismica di portata tale da mettere in dubbio la capacità di resistenza ad eventi sismici che in Mugello si verificano mediamente ogni 100 anni […].

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