L’agone politico di Vicchio si è recentemente arricchito della Lista “Alleanza per Vicchio”, una formazione politica che vede presentarsi assieme agli elettori la Lega e Fratelli d’Italia. Abbiamo realizzato in esclusiva una breve intervista con Samanha Latona, candidato sindaco della formazione di centro-destra, che proponiamo integralmente ai nostri lettori.

Quale consideri essere il tuo approccio alla campagna elettorale e alla azione amministrativa che da sindaco vorresti privilegiare? Quando mi è stata proposta la candidatura ho accettato con gioia, perché mi sento parte di questa realtà e vorrei contribuire a renderla migliore. Sono molto legata a questa terra, e poter contribuire a valorizzare il posto in cui vivo  è un onore al quale intendo sottomettermi con serietà e responsabilità. Il mio obiettivo è quello di valorizzare tutte quelle potenzialità che Vicchio offre sia da un punto di vista geografico che culturale. Sono abituata, e questo me lo ha insegnato mio padre, a metterci la faccia e a risponderne seguendo il cuore, ascoltando e andando incontro all’altro. Per me, punto fondamentale della politica è lavorare con, per e tra la gente. La popolazione deve essere consultata per decisioni importanti  che possono avere una rilevanza nella vita quotidiana di tutti. In questo senso, come per esempio nel caso del porta a porta, la gente non si è sentita coinvolta a sufficienza, ha avuto e sta avendo difficoltà, senza capire quale fosse il modo migliore per gestire questa novità. Particolarmente nelle frazioni si sono avuti diversi disagi e difficoltà nell’utilizzare i punti di raccolta predisposti, assieme all’incognita che permane sul costo effettivo di tale servizio. Ecco perché vogliamo che le decisioni importanti siano prese con i cittadini, perché non abbiano più a sentirsi pedine di provvedimenti calati dall’alto.

Nel caso la tua coalizione vincesse, quali saranno le vostre priorità? Prima di ogni altra cosa sarà nostra premura valutare il reale stato di salute economico-finanziaria del Comune e del suo territorio e renderlo noto alla popolazione. Poi, evitando le promesse che non possono essere mantenute, ci attiveremo per utilizzare le migliori professionalità per sviluppare strategie sostenibili volte a valorizzare il paese, il turismo e l’imprenditorialità della nostra gente. Stiamo infatti lavorando su un programma centrato su politiche economiche in grado di proporre progetti che possano produrre benessere e lavoro, da attuarsi anche mediante agevolazioni e sgravi sulla fiscalità locale. Tutto ciò salvaguardando le categorie più deboli e puntando sul rinnovamento tecnologico. Un paese pieno di potenzialità come Vicchio deve essere valorizzato e divenire una perla nel Mugello, meta di turismo basato sulla cultura, sull’offerta di prodotti di qualità, sullo sviluppo delle attività locali e sul lavoro. Il turismo in particolare è basilare per l’economia locale e va promosso con opportune iniziative, pubblicizzato, gestito e sviluppato in tutti i suoi aspetti con molta attenzione, specialmente con la collaborazione di attività locali che non hanno nulla da invidiare a nessuno. Occorre riqualificare e promuovere le risorse esistenti e realizzare nuove attrazioni che per fortuna il nostro territorio offre naturalmente, per far acquisire a Vicchio un’identità forte, riconosciuta ed apprezzata quanto l’apprezzo io. Una attenzione particolare sarà inoltre rivolta alle frazioni in cui l’offerta dei servizi non deve essere penalizzante rispetto a quanto avviene nel capoluogo.

[fino a qui l’articolo è pubblicato anche sul giornale, in edicola da sabato 27 Aprile]

Quali sono, allora, le attività che vorreste prevedere nelle le frazioni? Intendiamo fornire un servizio rivolto specialmente alle persone che hanno difficoltà a spostarsi autonomamente, con la realizzazione presso circoli e negozi di frazioni di punti multifunzionali che permettano di disbrigare pratiche di certificazione ed atti amministrativi per mezzo di reti dedicate collegate con il Comune. Importanti saranno anche punti di appoggio temporanei per i medici di base e personale paramedico. I circoli e le attività che aderiranno all’iniziativa dovrebbero poter beneficiare di agevolazioni e sgravi sulla fiscalità locale. Pensiamo inoltre alla possibilità di attivare servizi di trasporto complementare a quello esistente con la collaborazione di associazioni ed enti di volontariato, e riorganizzare la rete di amplificatori di segnale per la telefonia mobile in modo da coprire al meglio le frazioni. L’ottica è quella di mantenere al minimo i costi per l’amministrazione tramite la collaborazione con associazioni e privati, per arrivare a migliorare il livello dei servizi e la qualità della vita. Ad esempio sarebbe bello a parer mio, organizzare dei corsi di interesse comune collaborando con biblioteche, operatori sanitari e quant’altro, per non far sentire isolate le persone che hanno difficoltà a muoversi autonomamente. Sarà inoltre necessario migliorare la sicurezza e la percezione che di questa hanno i cittadini, con l’istallazione di telecamere ed altre attività in collaborazione con le forze dell’ordine.

Qualche anticipazione sulle politiche economiche che vorreste promuovere? Il nostro programma è concepito per agevolare, anche tramite un sistema di incentivazione basato su facilitazioni burocratiche e sgravi sulla tassazione locale, le imprese nuove o esistenti che vorranno investire nel nostro territorio: è infatti importante fare attenzione alle esigenze che vengono manifestate da chi è alla base dell’economia e crea lavoro e ricchezza. Una possibilità è quella di attivare un tavolo di concertazione tra il Comune e le associazioni di categoria in modo da avere una comunicazione bidirezionale per discutere e proporre le migliori soluzioni adatte allo sviluppo delle imprese. Bisogna uscire dai soliti schemi burocratici e della tassazione ad ogni costo per dar fiato e voce a chi il lavoro lo crea, ascoltandone le difficoltà e lavorando assieme per la loro risoluzione. Si tratta di snellire la burocrazia, e mettere in grado di produrre velocemente chi decida di svolgere una qualsiasi attività sul nostro territorio. Si può anche lavorare per permettere di cambiare velocemente destinazione d’uso dei capannoni e similari e, quando possibile, di usare autocertificazioni nella richiesta di permessi per opere destinate all’avvio di attività produttive. Invitiamo, infine, a leggere e commentare il programma che abbiamo messo a punto, e che rimane aperto a suggerimenti e idee da chiunque provenienti perché il nostro scopo è lo sviluppo di un sistema democratico dove i cittadini, gli imprenditori, gli agricoltori e chiunque altro possa apportare il suo contributo di valore aggiunto. Ci auguriamo infine che si possa trovare collaborazione da parte delle altre forze politiche per uno  sviluppo migliore della società in cui viviamo: lo scopo non è quello di combattersi a prescindere, ma di apportare un servizio a questa terra a noi tutti cara.