Un passaggio segreto verso un mondo fatato che incanta grandi e piccini

Sono piccoline ma nascondono un grande segreto; sono le “porte delle fate”, che apparvero per magia la prima volta nel 1993 nella cittadina di Ann Arbor negli Stati Uniti e precisamente sul battiscopa di Jonathan e Katheleen Wright. Al contrario di quanto si possa pensare, non si tratta solamente di un gioco, ma di un vero e proprio strumento pedagogico per i più piccoli, in grado di stimolarne la creatività e offrire loro un luogo magico in cui potersi rifugiare e sentire protetti. Capita molto spesso che i bimbi trovino conforto nell’interagire con le fate, parlandoci o scrivendo loro dei messaggi. Tutto ciò si rivela uno strumento utile per i piccoli che possono esprimere e al contempo elaborare le emozioni negative, ma anche per gli adulti che hanno così la possibilità di scoprire i sentimenti e gli eventuali disagi dei propri figli […].

(Il seguito dell’articolo puoi leggerlo su “Il Galletto”, in edicola fino a sabato 11 maggio)