Borgo San Lorenzo

Ha fatto freddo in questi giorni di maggio e il Comune ha permesso di accendere il riscaldamento fino al 21. Solo che al Liceo Giotto Ulivi non se ne erano accorti e i ragazzi fino a ieri sono stati in classe al freddo. Se n’è accorto un genitore e ha telefonato.

“C’è un guasto al riscaldamento? Mio figlio dice di aver freddo  in classe.”

“Nessun guasto – risponde la Preside – il riscaldamento è spento”

“Ma a voi non vi freddo?”

“A me no – dice ancora la Preside – e negli uffici hanno acceso le stufe elettriche”

“Ma lo sapete che c’è la proroga, che si può accendere il riscaldamento e che i ragazzi sono al freddo?” – Chiede ancora il genitore.

“Verifico subito cosa è successo e le faccio sapere” – Chiude la Preside

Nella tarda mattinata di venerdì il riscaldamento è ripartito. Era successo che nessuno aveva detto alla Città metropolitana – responsabile dell’impianto – che faceva freddo, che a Borgo c’era la proroga e che si poteva (meglio si doveva) accendere il riscaldamento. E’ bastato che qualcuno pigiasse un interruttore e il riscaldamento s’è riacceso.

“Ringrazio la preside che si è subito interessata, ma questa storia ha dell’incredibile – commenta Carlo Bedeschi, il genitore che ha telefonato – forse è stato perché mi sono qualificato come consigliere dell’Unione dei comuni del Mugello, ma comunque è andata bene che mi hanno ascoltato e almeno per i prossimi giorni i ragazzi staranno al caldo. La Preside mi ha ringraziato e si è scusata. Purtroppo però non è ammissibile che si accendano le stufe negli uffici e si lascino 2000 ragazzi senza riscaldamento.” (P.M.)