Sant’Agata, una storia calcistica fatta di persone che con cuore e impegno hanno unito una comunità nel gioco del calcio. Raccontare di tanti giovani che si sono legati alla maglia gialloverde non è facile; di sicuro possiamo dire che tutti, ma proprio tutti, si sono coesi per una profonda stima e amicizia e il calcio ha fatto di questa squadra un esempio di vero sport.

Domenica a Querceto Prato si è scritta una bella pagina di calcio dilettantistico di seconda categoria, in cui il Sant’Agata si confrontava allo scontro diretto per i playout per rimanere in questa categoria. Come da regolamento, per la posizione in classifica, il Sant’Agata doveva giocare sul campo di gioco della Querce e vincere la partita. La telecronaca è stata quella di una partita in un campo di gioco difficile per le condizioni della pioggia costante. Il Sant’Agata fin dal primo momento è sceso in campo per lottare, vincere ed entrare nella storia di questa Società che per la prima volta, se raggiunta la vittoria, sarebbe rimasta in Seconda Categoria per due anni consecutivi. I ragazzi hanno dato tutto ma la partita si è sbloccata solo ai tempi supllementari con un’azione veloce da parte del Sant’Agata nell’aera dei giocatori della Quercia; fallo di rigore nei confronti dell’attaccante del Sant’Agata e rigore concesso. Secondi interminabili e cuore di tifosi e calciatori fermo, poi il boato di gioia: gol!

Composizione della squadra

Il Sant’Agata vince grazie anche a tutti coloro che ci hanno sostenuti, grazie ai dirigenti con la premura di seguire sempre i propri giocatori ed infine grazie ad allenatori, massaggiatori, accompagnatori, al direttore sportivo, al super presidente ma soprattutto grazie a tutti i giocatori che vivono per questa maglia.

Massimo Naldini (genitore e accompagnatore della squadra)