La visione incagliata del valore sociale dello Sport

“Se cerchiamo un esempio del criterio di gestione della cosa pubblica – scrive Galeotti, candidato sindaco degli Azzurri – adottato dall’Amministrazione Omoboni e dai suoi sodali (guardacaso molti oggi chiamati a riempire le liste più allocco che civetta), lo possiamo trovare osservando lo stato pietoso in cui versa il Centro Piscine di Borgo San Lorenzo. Come la vecchia Signora di Pirandelliana memoria, si è preferito imbellettare una struttura cadente con drappi e orpelli, nel tentativo di mascherare i segni del tempo, mentre si sprecavano soldi pubblici in iniziative fallimentari.

[Fino a qui l’articolo è pubblicato anche sul giornale, in edicola dal 25 maggio]

L’elenco è corposo. Si va da un’Area Vip frequentata da nessuno, nonostante pubblicità caraibiche e allestimenti in stile Malibu, ad un negozio del quale non è mai stato fornito il rendiconto economico. E che dire della tentata installazione di una pista di pattinaggio sul ghiaccio, miseramente fallita dopo aver provocato spreco di energia elettrica e disagi ai residenti e agli utenti della piscina a causa dell’occupazione del parcheggio? Iniziative, uffici e strutture realizzati con schemi commerciali rivelatisi fallimentari, adottati senza consultare gli utenti e soprattutto senza ascoltare le associazioni sportive. Una (pessima) gestione affaristica di una struttura che ha invece da tempo bisogno di manutenzioni straordinarie. Una struttura da poco affidata ad una sedicente Società Sportiva (stranamente con tanti tesserati e pochissimi atleti). Il nostro pensiero a riguardo è molto semplice. L’associazionismo sportivo crea ovunque cittadini che imparano a fare sacrifici, a rispettare impegni e regole e che imparano a rispettare gli avversari. Così accade per le associazioni che lavorano nel centro piscine, come la Pallanuoto Mugello e la Mugello Nuoto. La gestione di un centro come le Piscine Comunali (salvaguardando i criteri economici) deve dunque tenere presente il valore sociale e sportivo prima ancora di quello commerciale. La gestione del Centro Piscine Mugello purtroppo si è incagliata. Diventando una gestione economica da Srl, ma fallendo gli obiettivi di bilancio e infine chiudendo la Srl. Ad oggi rappresenta l’ennesimo esempio – conclude Galeotti – di una gestione carrieristica del bene pubblico Borghigiano che va assolutamente interrotta domenica nelle urne”.