E’ realtà l’estinzione dell’organismo con cui si veicolavano i precetti della comunità-setta. Istanza di scioglimento avanzata dal commissario Marzetti

«Forteto, arriva il decreto regionale che fa scendere il sipario sulla Fondazione. Il parere con cui la Conferenza dei Servizi aveva espresso, esattamente due mesi fa, il suo assenso all’avvio della procedura di estinzione d’ufficio si è tradotto nel decreto dirigenziale della Regione Toscana numero 7904 adottato il 21 maggio scorso»: ne danno notizia l’onorevole Stefano Mugnai (Vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera nonché Coordinatore regionale di Forza Italia, oltre che Presidente della prima Commissione regionale d’inchiesta all’epoca del suo mandato nell’Assemblea legislativa toscana) e il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti. «In questo modo – proseguono Mugnai e Marchetti – e mentre si attende l’insediamento della Commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta, va avanti lo smantellamento di quel castello di orrori che è stato per decenni Il Forteto, con la chiusura di una delle sue tre teste: quella della Fondazione attraverso cui si veicolavano i precetti della comunità-setta. Il commissario governativo della società agricola Il Forteto Jacopo Marzetti dimostra di operare con efficacia, già che sua era l’istanza di scioglimento della Fondazione che adesso è definitivamente estinta». Il via libera all’operazione era giunto nel corso della seduta del 12 marzo scorso della Conferenza dei servizi. In quella sede l’organismo si era espresso “con parere positivo all’avvio della procedura di estinzione d’ufficio della Fondazione Il Forteto, ai sensi dell’articolo 27 del codice civile per impossibilità sopravvenuta di conseguire lo scopo, alla luce delle risultanze processuali e delle sentenze emesse nei confronti di fondatori e amministratori della Fondazione” – si leggeva nella comunicazione indirizzata nella circostanza dal governatore Enrico Rossi proprio al commissario Marzetti.