A elezioni concluse i commenti ai risultati si rincorrono sui social. A Borgo poi in vista del ballottaggio tra Omoboni per il PD e Margheri per Cambiamo insieme e la Lega, i commenti sono anche propaganda e attacchi all’avversario. Sono in molti a scrivere che la Lega e i leghisti sono “fuori dall’Arco costituzionale” (come si diceva una volta), sono un pericolo per la democrazia fino ad arrivare agli epiteti di fascisti e razzisti. Ma è davvero così o è il solito ben oliato meccanismo di screditare e demonizzare l’avversario per paura che possa scalzarti la poltrona da sotto il sedere? Quando leggo questi discorsi penso al nord Italia. Non a un altro paese, ma alle nostre regioni del nord dove vige la medesima Costituzione e il medesimo modello di democrazia. Lì votano Lega e la Lega governa. Son tutti fascisti e antidemocratici? Può darsi, ma governa chi ha la maggioranza come succede in democrazia. Guarda caso a Bergamo, culla del leghismo, è stato riconfermato Sindaco un PD. Dalle valli bergamasche non mi risulta che siano scesi giù i leghisti con i forconi per buttar fuori il Piddino Giorgio Gori dal Municipio. Gori e i dem governeranno per altri 5 anni e la Lega starà all’opposizione come democrazia e Costituzione comandano.  Non importa che il sindaco sia di destra o di sinistra, l’importante è che faccia bene il suo mestiere a favore di tutti i cittadini e non solo di quelli che gli stanno simpatici. Forse questi leghisti delle valli padane sono  un pò beceri, spacconi e non sempre educati. Ma militanti ed elettori della Lega non sono bancari, psicologi, architetti e personal trainer come chi sostiene i democratici qui da noi. Sono un pò ignoranti, sono contadini e operai che non vanno ai vernissage o ai concerti d’avanguardia, non fanno il fitness o la meditazione yoga. Però loro l’integrazione quella vera la stanno facendo. Sì perché in quei territori c’è sviluppo e buon governo e di conseguenza c’è lavoro anche per chi arriva da altri paesi. Non importa che siano marocchini, indiani, filippini, albanesi o ivoriani. Se hanno voglia di lavorare e di condividere i loro saperi e non stanno a ciondolare nelle strade o a spacciare nei parchi, sono in tanti che li aiutano a integrarsi. Sono regioni, quelle dove governa la Lega, ricche di solidarietà, di volontariato, di disponibilità verso gli altri. Il Veneto ad esempio è leghista, ma resta profondamente democratico e cristiano. Forse la gente è un pò burbera, non ama le chiacchiere e le polemiche. Ma si può essere democratici e antirazzisti anche se si chiede rispetto e sicurezza e non si è sempre pronti a sparlare di chi la pensa diversamente. Amo troppo il Mugello e la Toscana, ma qualche volta un pensierino ce l’ho fatto. Credo che nelle valli bergamasche o sul lago di Como avrebbero accolto e aiutato a integrarsi anche un Toscano.

Pietro Mercatali