Luca Margheri annuncia la sua partecipazione al dibattito di Tele Iride. Il candidato sindaco, al ballottaggio con Omoboni per la poltrona di primo cittadino di Borgo ha deciso di affrontare il confronto. Per tutta la campagna elettorale Margheri è stato oggetto di violenti attacchi, in particolare  da parte del PD  che lo accusa di essere xenofobo e antidemocratico per aver accettato l’appoggio della Lega. Tre giorni fa ha reagito da persona che si prepara ad amministrare un comune con concretezza e lealtà; ha detto che non avrebbe più partecipato a dibattiti dove si lanciano accuse e invettive per discriminare l’avversario invece di parlare di fatti e di programmi. Con il comunicato che riportiamo qui sotto annuncia invece di non sottrarsi al confronto, nonostante il linciaggio morale che ha dovuto subire da parte di chi non riconosce che l’alternanza è il sale della democrazia e ne ha paura.

“Ho deciso di rivedere la mia scelta di non partecipare ai confronti pubblici in vista del Ballottaggio, perché i non è stato compreso assolutamente il suo significato. Si è detto: ha paura; dà la partita per persa etc. Ma, tra i commenti espressi, c’è ne uno che brilla per la sua inconsistenza: quello del segretario del Pd borghigiano, secondo il quale io non avrei nulla da dire. Ricordo che le cose che avevo da dire nell’interesse di Borgo San Lorenzo le ho scritte in dodici pagine con cinquemiladuecentoquarantuno parole di programma. E’ questo l’argomento che dovrebbe essere al centro del dibattito, e non i giudizi sulla permanente della zia o su argomenti diversi da quelli della buona amministrazione locale. D’altro canto se ne capisce il perché: se si va a vedere il programma con il quale l’attuale sindaco si è presentato cinque anni fa, la sua credibilità crolla. Meglio allora parlare d’altro e far intendere che io sarei un nemico degli immigrati con tendenze xenofobe etc. E allora – conclude Margheri – al confronto su Tele Iride ci vado!”