“È assurdo che la scuola debba essere utilizzata per indottrinamento politico dei ragazzi che la frequentano o per reclutamento. Non si capisce la qualifica e il motivo reale, oltre quello di gettare reti ‘acchiappa sardine’, per la quale venga chiamato a fare da professore il signor Bernard Dika, timido promotore dell’evento delle ‘non schierate’ sardine fiorentine, che poi è venuto a ritirarsi una volta scoperto che nel mondo politico-istituzionale c’è dentro tuttora come assistente ai servizi direzionali dell’Ufficio di gabinetto della Presidenza del consiglio regionale di Eugenio. Alla faccia del movimento apartitico. Sembra la solita decisione faziosa, portata avanti da una subcultura legata solo a cercare proselitismo per gli ambienti di sinistra”. Queste le parole del Segretario Provinciale della Lega BSL. “Tra le altre cose non si capisce perché abbia particolare qualifica a parlare di violenza sulle donne e di bullismo, tanto più in un comune la cui maggioranza di csx ha votato contraria all’adesione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. ‘Lezioni di rispetto’ da chi in consiglio ha definito le opposizioni, senza scusarsi ancora, ‘un contenitore sbagliato con contenuti sbagliati da respingere a prescindere’ non le accettiamo. La scuola non dovrebbe istruire ‘politicamente’ ma piuttosto educare mediando e spiegando cosa significhi far politica, senza però esprimere giudizi o bollature. Quando la scuola, tornerà libera dal tentativo di istillare il pensiero unico?”.