Non dobbiamo essere pessimisti per il prossimo anno e per il futuro. Ricerche e analisi dipingono gli italiani come un popolo con la retromarcia igranata. E il Mugello non fa eccezione. Calo demografico, diminuzione di ricchezza e produttività, una macchina amministrativa sgangherata e si potrebbe continuare. Ma ci sono fatti che ci danno speranza e ottimismo. Due, recenti, meritano di esser messi in evidenza. Entrambi hanno per protagoniste le donne del Mugello.

La Preside dell’Istituto comprensivo di Scarperia e San Piero ci ha fatto vedere cosa sono responsabilità e buon senso. Ha tenuto aperto da sola l’asilo quando i bidelli hanno scioperato dopo due giorni di scuole chiuse per il terremoto. Ha capito i problemi delle famiglie e ha fatto ciò che un dirigente pubblico deve fare: garantire i servizi assumendosi le proprie responsabilità senza sottostare ai cavilli della burocrazia e alla farraginosa complessità delle regole. E’ stata dalla parte della gente e ha garantito il buon funzionamento della pubblica amministrazione come Costituzione comanda. E quando qualcuno, probabilmente, ha fatto notare che non era corretto sostituire chi era in sciopero ha scritto una lettera lucida e decisa, ma al tempo stesso piena di sensibilità e diplomazia: “Non ho sostituito nessuno, ho fatto il mio lavoro di dirigente”, ha scritto senza fare polemiche, senza accusare e anzi non ha perso l’occasione per complimentarsi con gli altri dipendenti della scuola per l’impegno con cui mandano avanti l’Istituto comprensivo.

Le suore di clausura del Monastero della SS Annunziata di Marradi sono mesi che subiscono violenze e vessazioni, ma non mollano. Anziane, malate le vogliono buttar fuori dal Convento che da decenni è anche la loro casa. Per ora si sono difese con determinazione e, con l’appoggio di molti marradesi, sono ancora lì. Il loro stato è comprensibile, ma sono rimaste in silenzio, devote alla loro missione, riconoscenti e disponibili con chi le sta aiutando. Coerenti con una scelta di vita non facile e non sempre compresa e adesso resa ancor più difficile da quelle autorità ecclesiastiche, cui si sono affidate.

Auguri per il prossimo anno. Se sapremo capire e seguire questi esempi il futuro nostro e dei nostri figli sarà migliore.

Pietro Mercatali