Piera Ballabio (Italia Nostra): “ Il Mugello è davvero cambiato e non in meglio.”

 

Nel pomeriggio di sabato 20 luglio si è svolto a Vicchio un flash mob contro l’installazione di pale eoliche sul Monte Giogo di Villore.

Vi hanno partecipato, in maniera pacifica e ordinata, una cinquantina di aderenti alle varie sigle (associazioni, gruppi, comitati) che si battono contro tale progetto, tutt’ora in discussione nella forma dell’inchiesta pubblica indetta dalla Regione Toscana. E’ notizia di questi giorni l’indagine della magistratura che riguarda alcuni esponenti di AMIA, partecipata al 100% di AGSM, la partecipata dal Comune di Verona, titolare del progetto pale eoliche.

Il flash mob si è svolto nella centrale Piazza Giotto, ridisegnata dai quadrati bianchi del progetto “stodistante”, con una veloce incursione nell’attigua Piazza della Vittoria.

Questi alcuni slogan esposti sui cartelli dai manifestanti, riassuntivi di alcune delle posizioni che contestano il progetto pale eoliche: “L’Appennino non si tocca”, “Svendendo le montagne non si produce energia pulita”, “Prendete ricchezze, lasciate veleni”, “Eolico + interessi privati = scempio”, “No alla sfruttamento per interessi, sì al rispetto dell’ambiente”.

Conclusione movimentata della manifestazione, con l’intervento dei carabinieri che hanno identificato la presenza di alcuni partecipanti, sequestrandone i cartelli.

Amaro a questo proposito il commento che Piera Ballabio ( Italia Nostra) ha rilasciato in un comunicato stampa: “Nel passato nel Mugello sono state organizzate manifestazioni su temi soprattutto ambientali che hanno visto contrapposizioni con amministrazioni pubbliche locali e con il partito che le governava ma è sempre prevalsa la tolleranza e il rispetto delle diverse posizioni . Oggi non solo non vi è alcuna discussione nel merito del progetto dell’impianto eolico nella maggioranza governativa di questo territorio ma si usa la mano pesante nei confronti di chi lo sta davvero esaminando. Non me l’aspettavo ma devo prenderne atto: il Mugello è davvero cambiato e non in meglio.”