Forrest Gump avrebbe detto che “Erano come pane e burro” se avesse dovuto raccontare Paola Leoni e Paolo Policarpi quando arrivavano ad un evento per registrare una delle loro interviste.

E in effetti per anni sono stati quasi una cosa sola, dov’era Paola, c’era anche il Policarpi armato di telecamera, pronto a riprendere gli attori, i poeti, gli artisti,  i politici e gli sportivi che simpaticamente si concedevano ai microfoni della giornalista di Tele Iride.

Professionale oltre che dotato di una simpatia spontanea, Paolo era una persona speciale. Lo conobbi quando registravamo “Il ballo delle ributtanti” a Tele Iride e che ho continuato a frequentare nelle scorribande insieme alla Leoni tra concerti e spettacoli.

Se n’è andato lasciando un altro vuoto nel mondo della comunicazione, ma soprattutto nel cuore di tutti quelli che l’avevano conosciuto, come operatore, come volontario ma soprattutto come amico.

Mi perdonerete se mi piace pensarlo dietro al cavalletto della macchina da presa mentre faceva impazzire Paola con un sacco di prove microfono che servivano solo a scaricare la tensione di due personaggi straordinari che a distanza di poco tempo ci hanno salutato per sempre, lasciandoci un archivio di bellissimi servizi giornalistici e la consapevolezza che, professionalmente forse erano veramente come “pane e burro”.

Ciao Paolo!

Massimiliano Miniati