I centri erano a Firenzuola e a Montecarelli. Stefano Mugnaini gestiva la Mc Multicons e  avrebbe evaso tre milioni di euro nel periodo 2012-2017, attraverso l’emissione di fatture false. Primi commenti dei politici mugellani

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze e i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza agli arresti ai domiciliari nei confronti dell’imprenditorere, Stefano Mugnaini, titolare di un consorzio di gestione di centri di accoglienza per migranti, la Mc Multicons, nella provincia di Firenze. Contestualmente, è stata data esecuzione anche a un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro, beni mobili e immobili fino alla concorrenza di circa 3 milioni di euro. L’indagine trae origine da un controllo sull’utilizzo di alcuni fondi pubblici, erogati per l’accoglienza dei migranti, da parte del consorzio, che negli ultimi anni ha gestito diversi centri attraverso le cooperative consociate. Le società, attive nella provincia di Firenze, in molti casi hanno omesso il versamento delle imposte dovute e, in alcuni, anche dei contribuiti previdenziali, nonché emesso diverse fatture con importi notevolmente aumentati rispetto al reale a favore della società consortile, diminuendone così in modo consistente il reddito.

Il primo a commentare l’arresto dell’ “Impresario dell’accoglienza” è l’ex Sindaco di Firenzuola Scarpelli nel cui comune aveva sede una dei centri SPRAR di Mugnaini

“Nel 2016 quando scoppiò tutta la questione sui migranti – racconta Scarpelli –  affermai che l’accoglienza all’immigrazione era soprattutto un grande business sulla pelle di queste povere persone e ricordo molto bene gli attacchi subiti da me da parte di alcuni colleghi sindaci che mi accusavano sostanzialmente di essere brutto sporco e cattivo di essere senza anima, mentre io mi limitavo esclusivamente ad evidenziare che queste società e cooperative erano mosse in primo luogo da grandi interessi economici. Pesanti furono anche le dichiarazioni di qualche onorevole del PD tra cui il famoso Andrea Romano che accusava il sottoscritto di essere cinico e di guardare soltanto ad eventuali interessi politici.  Così non era….. mentre era lampante che tutta la questione migranti era soprattutto un grande grande grande business.

Un business certamente legale ma di proporzioni economiche gigantesche che però in alcuni casi come, in quello di Firenzuola, si è poi manifestato avere anche delle pesanti di illegalità. Ripeto, ciò che pensavo allora lo penso anche adesso: più che salvare e tutelare queste povere persone si è guardato soprattutto a fare affari sulla pelle di questi disgraziati e con i soldi dei cittadini italiani. In questi anni ho chiesto più volte all’Unione Mugello di conoscere che fine avevano fatto le persone che erano state ospitate e quanti si erano veramente integrati e non ho mai ricevuto risposta. Adesso credo sia opportuno che l’Unione Mugello dia corso alle richieste che il sottoscritto ha fatto nel corso di questi anni, senza ottenere nessun riscontro, sulla la regolarità dell’assistenza ai migranti, soprattutto per quanto riguarda la gestione dello Sprar di villa La Brocchi.

Anche Giampaolo Giannelli consigliere di Forza Italia interviene sull’arresto di Mugnaini e sulla gestione dei nostri soldi per “assistere” i migranti. “Il 31 luglio, nella seduta consiliare, si discuterà dell’interrogazione che abbiamo presentato – dice Giannelli – su alcuni aspetti della gestione dello SPRAR di Dicomano. in particolare. La nostra interrogazione, alla luce degli ultimi avvenimenti, assume maggiore forza e spessore. – prosegue Giannelli – Con questo, sia chiaro, non vogliamo puntare il dito contro nessuno, meno che mai sull’amministrazione di Dicomano o sul consorzio che gestisce lo SPRAR di Dicomano. Ma una riflessione deve essere fatta.

Il tanto decantato modello toscano di accoglienza diffusa inizia a mostrare più di una crepa; più che le opposizioni, che da tempo denunciano situazioni problematiche, spetta proprio a quei comuni che hanno voluto la presenza degli SPRAR sul proprio territorio far luce su tutti gli aspetti della gestione e dell’integrazione, per capire se tutto funziona a dovere. Chiederemo con forza anche all’ Unione Mugello, attraverso il nostro rappresentante Rodolfo Ridolfi,  di verificare gli aspetti di assistenza, gestione e integrazione dei richiedenti asilo.

Anche Petronici, coordinatore di Fratelli d’Italia per la Val di Sieve interviene sull’argomento. Ricorda che già in passato esponenti del suo partito avevano segnalato e stigmatizzato le attività di Mugnaini e delle cooperative che a lui facevano capo. Chiede alle amministrazioni mugellan maggiori controlli sulla gestione degli SPRAR ricordando quanto emerse nell’indagine su “Mafia Capitale “Si fanno più soldi con l’accoglienza che con la droga”