I genitori dei bambini dell’asilo di Panicaglia hanno scritto al Sindaco e alla Diregente scolastica quando hanno scoperto che si era deciso di trasferire nel “loro” asilo decine di bambini da un altro plesso del capoluogo. Ne hanno chiesto i motivi ed espresso la loro contrarietà perché la struttura di Panicaglia non può ospitare un centinaio di bambini, rispettando le regole anticovid e garantendo la sicurezza. L’amministrazione comunale ha risposto (leggi qui) che gli spazi a Panicaglia ci sono, che il rispetto delle regole anticovid è assicurato e che scuola, bambini, insegnanti e genitori sono sempre stati al primo posto nei pensieri dell’amministrazione. La risposta non ha convinto i genitori che con una nuova lettera esprimono perplessità sulle misure prese, chiedono più informazioni e l’accesso agli atti, invitando la Giunta e la direzione scolastica a un incontro di chiarimento.

“ Abbiamo già espresso le nostre perplessità – scrivono i genitori – in merito al trasferimento temporaneo degli alunni di due sezioni della scuola Arcobaleno a Panicaglia e dopo aver visto la risposta del Sindaco Omoboni e dell’Assessore Becchi del 31 luglio  (la Dirigente dell’Istituto comprensivo non ha risposto) siamo obbligati a chiedere  altri chiarimenti e specifica documentazione, e avanzare nuovamente una richiesta d’incontro.

Siamo ben consapevoli – proseguono i genitori – di vivere in un momento straordinario e che ciò richiede un impegno straordinario da parte di chi amministra la Cosa Pubblica. Questo impegno, proprio perché si richiedono sacrifici rilevanti anche ai cittadini, deve essere esercitato con grande trasparenza e vogliamo essere certi che le decisioni che ci coinvolgono, e che soprattutto coinvolgono i nostri bambini, siano le migliori possibili per la didattica e sicure da un punto di vista sanitario. Rafforza le nostre richieste  il fatto che un focolaio di Covid 19  sta interessando il Mugello proprio in queste settimane.

Ripetiamo che è pertanto necessario un incontro con le amministrazioni Comunale e Scolastica per avere  risposte precise, trasparenti e documentate sulle seguenti questioni:

  1. Perché, considerati i gravi e prevedibili problemi sanitari, non si sono anticipati i lavori nella scuola Arcobaleno? Chiediamo garanzie sul tempo necessario alla esecuzione dei lavori;
  2. Nella risposta alla nostra lettera si riportano dati su spazi a disposizione e misure che non ci consentono di comprendere le cose e come si prevede di utilizzare gli spazi. In particolare: a noi risulta che le aule siano tre e non quattro come indicato nella vostra risposta. Qual è nelle intenzioni della Amministrazione il quarto locale da utilizzare come aula (uno spazio è la palestra, che ci risulta non disporre di bagni come le sezioni)? Non ci è chiaro come sia stato calcolato l’indice standard di circa 2,8 mq/alunno e se sia stato calcolato sulla base del precedente numero di bambini o su quello che si avrebbe a seguito del trasferimento dall’Arcobaleno;
  3. Perché, se gli spazi a disposizione sono sufficienti, si ritiene necessario utilizzare un’area esterna alla scuola (Circolo di Panicaglia)? Proprio riguardo allo spazio del Circolo da voi indicato vogliamo la certezza che sia uno spazio (interno ed esterno) a norma di legge e sicuro. Infatti sono locali non  destinati originariamente alla didattica. Inoltre chi provvederà a sanificarli?
  4. Siamo certi che il Responsabile per la sicurezza nella scuola, che ha espresso parere favorevole, abbia redatto una relazione tecnica? Chiediamo di averne visione e anche del parere da voi citato con le motivazioni che hanno portato a scartare soluzioni per meglio distribuire le sezioni dell’Arcobaleno anche su altri plessi come la possibilità di  trasferire una delle tre sezioni dell’Arcobalino a Luco;
  5. Dal punto di vista igienico sanitario e della didattica vogliamo sapere se la vostra decisione sia in regola e coerente con le linee guida ministeriali 0/6 anni,  in particolare se sia attuabile con la riduzione dello spazio l’indicazione di tenere i gruppi sempre separati? E i bambini come potranno uscire dalla sezione se la scuola è tutta occupata? Quando le condizioni meteo saranno sfavorevoli come sarà usufruibile  lo spazio esterno? A turni? E per quanto tempo?
  1. E’ stata effettuata una perizia sanitaria da parte della ASL? In particolare ci è giunta voce che alla riunione definitiva sia stata proposto ai genitori dell’Arcobaleno di far effettuare il pre-scuola alle due sezioni trasferite presso una Scuola diversa da quella di Panicaglia. Ci auguriamo che non sia così, poiché questo non ci sembra affatto coerente con l’obbligo dettato dalle linee guida ministeriali di tenere ben separati i gruppi di alunni. E qui si andrebbe addirittura a unire i bambini di plessi diversi con significativi problemi in caso di eventuale contagio da Covid con conseguenti misure di isolamento;
  2. E’ previsto un incremento di personale per la sanificazione (abbiamo letto sui giornali che il Comune di Firenze ad esempio ha pensato a questa soluzione);
  3. I genitori dei bambini di tre anni vorrebbero delucidazioni specifiche in merito alle modalità di inserimento dei bambini nel nuovo ambiente. Siamo certi che la soluzione da voi adottata non interferisca su un momento così delicato per loro?;
  4. Infine, ma cosa non meno importante, desideriamo sapere perché di tutte le decisioni adottate da Scuola e Comune dopo un lungo percorso condiviso anche con i genitori della Scuola Arcobaleno (ma mai con noi) si sia venuti a conoscenza solo casualmente e a procedimento ormai concluso.

Siamo convinti, visto che la decisioneriguarda noi e i nostri figli così come i genitori e i bambini dell’Arcobaleno, che sarebbe stato opportuno coinvolgerci nel processo decisionale, almeno a livello informativo, ed è per questo motivo che chiediamo un incontro con le Amministrazioni coinvolte.

E’ nostro diritto di cittadini essere ascoltati e informati, – concludono i genitori – anche alla luce delle recenti linee guida ministeriali, sull’educazione 0/6 anni che sottolineano l’importanza della collaborazione tra famiglie e Scuola, e nel rispetto della legge sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Siamo certi che un’adeguata informazione a tutti i genitori interessati avrebbe evitato contrapposizioni e avrebbe portato a soluzioni condivise. Non intendiamo in alcun modo contrapporci e abbiamo a cuore la salute dei nostri figli e dei bambini iscritti alla scuola Arcobaleno. Intendiamo essere collaborativi, ma consapevoli e informati per poter fare le nostre scelte.

Restiamo in attesa di poter effettuare l’incontro proposto con noi genitori, a cui sarebbe opportuno partecipassero l’amministrazione comunale, quella scolastica, il Presidente del Consiglio d’Istituto, un rappresentante della ASL. Ovviamente nel rispetto delle regole Anticovid