Giovedì scorso 2 luglio sembrava che dall’Austria dovesse arrivare il via ufficiale al Gran Premio di Formula 1 il 13 settembre al Mugello. Non è andata così. Sembra comunque che  la gara nell’Autodromo della Ferrari si farà. L’ufficializzazione è rimandata a causa di problemi con altri appuntamenti del mondiale Formula 1 che hanno impedito di varare il calendario delle gare. Autosprint informa che Chase Carey, presidente della Formula 1, nella Conferenza stampa ha chiesto ancora un po’ di pazienza e ha rinviato l’annuncio del secondo blocco di gare alle prossime settimane, quando è attesa l’ufficializzazione degli appuntamenti al Mugello, la decisione su Sochi o Portimao – quest’ultima è indicata favorita – e una gara a Hockenheim tornata d’attualità, dopo la candidatura a riempire un eventuale vuoto lasciato da Silverstone.

 “Nelle prossime settimane cercheremo di posare sicuramente almeno un altro pezzo di calendario. Ci sono una serie di gare che sappiamo già saranno presenti, non voglio dare un quadro frammentario. Per bloccare le date, però, ci serve davvero scoprire quali altre gare saranno in calendario” – Spiega Carey. L’idea che dopo Monza si corra al Mugello, poi in Portogallo per proseguire con Hockenheim è la più accreditata, mentre la chiusura di campionato vedrà due gare in Bahrain e una ad Abu Dhabi. “Abbiamo detto che ne avremmo avute tra le 15 e le 18, siamo ancora tranquilli su questo obiettivo. In questo momento abbiamo un numero di gare sulle quali essenzialmente siamo d’accordo, ci manca solo l’indicazione di una data. Poi ci sono una serie di posti nei quali stiamo procedendo, nel tentativo di indicare una data”. L’incertezza assoluta è relativa ai Gran Premi tra Nord e Sud America, dove con l’eccezione del Canada – dove più del virus sono grandi gli interrogativi su una gara in un mese di novembre freddissimo – il quadro sulla diffusione dei contagi (e morti) da coronavirus Sars-CoV-2 continua a essere allarmante.