Esaurito straordinario al Corsini per la  prima nazionale di “Al clima non ci credo” ed il progetto “Orizzonti Teatrali. Dentro Le Specchio”, con i ragazzi  del Giotto Ulivi.

E’ con i ragazzi del Giotto Ulivi  che hanno partecipato al Progetto di Alternanza Scuola Lavoro 2019/20 “Orizzonti Teatrali. Dentro Le Specchio” sul palco insieme a Lorenzo Baglioni e Mario Tozzi che si è conclusa una serata eccezionale che ha regalato al Teatro Corsini di Barberino un tutto esaurito record, con tanto di lista d’attesa e persone deluse per non essere riuscite ad entrare.

Il Progetto di Alternanza Scuola Lavoro 2019/20 “Orizzonti Teatrali. Dentro Le Specchio”, è  un viaggio di conoscenza e di sperimentazione diretta delle diverse professioni legate al mondo dello spettacolo realizzato da Catalyst Teatro Corsini, in collaborazione con l’Istituto Superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo nell’ambito del Progetto RES PUBLICO, Bando Nuovi Pubblici 2019, con il contributo della Fondazione Cassa Risparmio Firenze.

Gli studenti hanno intrapreso un percorso di scoperta e messa in pratica, prima della comunicazione con comunicati stampa, poi hanno iniziato gli incontri in teatro, con tutto il sistema di gestione, Siae, prevendite allestimento e durante la settimana hanno seguito la creazione dello spettacolo e come lavora una compagnia per la messa in scena.

Per il debutto invece i ragazzi hanno gestito in modo impeccabile l’accoglienza del pubblico con  gestione totale del servizio biglietteria e dopo la visione del video “Essere buoni e sani in 4 mosse” hanno offerto i biscotti dal Consorzio Granaio dei Medici.

Il progetto, terminerà che con un confronto riguardante l’esperienza e le recensioni dello spettacolo è piaciuto moltissimo al pubblico che ha riempito di messaggi il teatro per l’accoglienza speciale ricevuta.

Una settimana intensa insieme ai due personaggi, al regista francesco Brandi e a Siani Bruchi tecnico del teatro Corsini che ha realizzato le luci e gli interventi video di questo spettacolo veramente bello.

Chiusa la parentesi importantissima dedicata agli studenti del Giotto Ulivi parliamo adesso dello spettacolo che abbiamo visto in anteprima nazionale in un teatro nel quale non sarebbe potuta entrate un’altra persona neppure pigiandola a forza.

E’ dal racconto delle vite e delle azioni di Caspar Haarloev e Ann Fienup Riordan che prende il via una lezione-spettacolo sui comportamenti dell’umanità che stanno distruggendo l’ambiente, e tra una canzone di Lorenzo Baglioni e una spiegazione di Mario Tozzi il pubblico ipnotizzato segue il conto alla rovescia proiettato sul grande schermo.

I 90 minuti dello show sono in percentuale il tempo che resta all’umanità per cambiare gli atteggiamenti che stanno distruggendo i ghiacciai.

Parlano soprattutto delle notizie false e di ricercatori in altri campi che esprimono opinioni errate in fatto di criticità ambientale, delle fake news dei social con siparietti video che servono al pubblico, che ogni tanto viene interpellato, a superare un racconto con molti grafici e slide veramente preoccupanti.

E’ grande Mario Tozzi  geologo, divulgatore scientifico e saggista ad esporre un problema mondiale con parole che riescono a catturare l’attenzione di tutti, mentre Lorenzo Baglioni lo interrompe con brani musicali a tema che alleggeriscono uno spettacolo ibrido che sta tra una conferenza ed un mini concerto in perfetto equilibrio.

Sono simpatici entrambi e lo dimostrano nei racconti della creazione di una performance che ha sicuramente bisogno di una lievissima messa a punto ma che a Barberino ha dimostrato che si può fare informazione senza annoiare, dispensando consigli sul comportamento da tenere per evitare che il conto alla rovescia finisca con la distruzione totale, uno spettacolo che tutti dovrebbero vedere e del quale ricordarsi nei gesti e nelle abitudini quotidiane, e Baglioni col suo pezzo sulla pasta alla crema, ha messo sull’avviso tutti. (M. Miniati)