Grande accoglienza riservata al Cardinal Ernest Simoni nell’alto Mugello, nella chiesa di S. Michele Arc. Di Montecarelli – Unità Pastorale di Barberino di Mugello. Accolto da Don Nicola Materi e dalle massime autorità cittadine. Presenti il Comandante Generale della Polizia Municipale Unione dei Comuni del Mugello, Paolo Baldini, ed il Comandante della locale stazione dei Carabinieri Maresciallo Francesco Fiore, che hanno scortato con le loro auto il Cardinale fino alla Chiesetta di San Michele a Montecarelli. Sua Eminenza è giunto nel pomeriggio fra le montagne del Mugello che gli hanno fatto ricordare la sua Scutari e le montagne del nord dell’Albania, dove fin da giovane prete perpetrava l’apostolato. Arrivando, ha ascoltato personalmente le tante persone bisognose, pregando con loro e benedicendo tutti con la sua generosità pastorale che ha contraddistinto tutta la sua vita. Durante la Santa Messa è stato ricordato il terzo anno di Cardinalato, festeggiato con il Presidente della Repubblica albanese in Albania, dove è stato accompagnato nella sua prima cella da dove iniziò il Calvario e dove fu pronunciata la sentenza di impiccagione poiché sacerdote e, quindi, “nemico giurato del popolo”.  In tanti, ricordava Sua Eminenza, presentandosi davanti al plotone di esecuzione, gridavano “Viva Cristo Re!”. Tanta è stata l’emozione del Porporato, celebrando la Solennità, ricordando i tanti che salivano al cielo, pronunciando queste ultime parole. L’intera assemblea rimaneva commossa dai racconti della persecuzione del clero albanese di cui il Cardinale, ultimo testimone vivente. Struggente il racconto riferito dal Cardinale ad alcuni fedeli che, nel baciargli le mani, rammentavano la forza del popolo sottomesso albanese. Struggente il ricordo di Sua Eminenza che, mentre si trovava a lavorare nelle fogne di Scutari, riuscì a presiedere clandestinamente una Santa Messa con circa 300 persone radunate nel luogo segreto come i primi cristiani nelle catacombe. Rammentando ciò e rammentando a cosa fosse andato incontro se fosse stato trovato a celebrare l’Eucarestia dalla scellerata Sigurimi (polizia segreta albanese), sarebbe stato sicuramente impiccato, ma grazie a Dio, la Santissima Madonna ha protetto i fedeli radunati in preghiera.