In occasione della Liberazione di Barberino, un evento in collaborazione con l’Anpi. Quelli che, come me ebbero la fortuna di vederlo qualche anno fa al Garibaldi di Scarperia, lo ricordano come uno degli spettacoli più emozionanti di questo decennio, una performance con una sola sedia ed un’attrice eccezionale che racconta con una drammaticità particolarissima la strage di Sant’Anna di Stazzema.

Per chiudere l’estate barberinese l’atteso ritorno di Elisabetta Salvatori al Teatro Corsini, venerdì 11 settembre, in occasione della Liberazione di Barberino, un evento in collaborazione con l’Anpi.

In Scalpiccii sotto o platani  che Elisabetta Salvatori, porta da anni per i teatri e le piazze italiane con immutato successo, è accompagnata dal violino di Matteo Ceramelli:

Carica d’emozione la sua ricostruzione degli ultimi momenti degli abitanti di Sant’Anna di Stazzema prima del compimento della strage, avvenuta nell’estate del 1944 nel piccolo centro sulle Alpi Apuane ad opera del 16° battaglione SS della “Freiwilligen-Panzergrenadier-Division Reichsführer”, guidato dai fascisti versiliesi e comandato dal maggiore Walter

Reder: 560 morti in poco meno tre ore, donne, vecchi e persino 130 bambini, nel corso di una rappresaglia compiuta perché il villaggio non aveva rispettato il bando tedesco di abbandonare il paese.

Il racconto riporta lo stato d’animo degli abitanti di Sant’Anna ma anche degli sfollati, uniti ad aspettare la fine della guerra, fra paura e mancanza di cibo, nei giorni precedenti all’eccidio, giorni che si snodano in modo apparentemente normale. Ia nascita di una bambina, che viene chiamata Anna. , la festa per le strade del paese. la notte delle stelle cadenti,  e sotto i platani della piazzetta della chiesa i bambini fanno un girotondo, e qualcuno ricorda ancora lo scalpiccio dei loro piedini. Due giorni dopo, si sentono salire lunghe file di soldati, fra canti e il suono di un organetto… È quanto è dato di ricostruire dall’ascolto delle testimonianze di quattro superstiti, quattro bambini che assistettero a quell’eccidio (uno dei quali Ennio, attuale custode del museo della memoria di Sant’Anna) , tra i più efferati fra quelli condotti dai nazisti in ritirata. Elisabetta Salvatori, per realizzare quest’opera, ha raccolto  i racconti di quei pochissimi sopravvissuti, le testimonianze dirette di coloro che, bambini, vissero quel tragico giorno: laddove la storia personale di questi figli della Versilia si intreccia drammaticamente alla storia collettiva, sorgono le parole dello spettacolo, in memoria delle persone uccise e delle loro storie di sofferenza, di lutti, di amore e di coraggio.

Nel 2005 il Tribunale Militare di la Spezia ha pronunciato la sentenza (poi confermata dalla Cassazione nel 2007) con la condanna all’ergastolo per dieci imputati tutti ufficiali e sottufficiali del II battaglione del 35° reggimento.

“Scalpiccii sotto i platani”, è  un intenso lavoro di teatro civile, dedicato alla strage di Sant’Anna di Stazzema da non perdere per nessuna ragione! Nessuna!