E’ quanto ha deciso il Sindaco di Firenze e di Metrocittà Dario Nardella. L’ipotesi era già circolata nei giorni scorsi. Il Sindaco di Vaglia Borchi si era dichiarato contrario e aveva scritto al Prefetto e alla ASL per sapere se era effettivamente così. Gli avevano risposto che della questione aveva avuto incarico di occuparsi il Sindaco di Firenze. E Nardella, contattato da Borchi, non aveva risposto, lasciando Bivigliano con il fiato sospeso. Ieri sera, venerdì, la nota del Comune di Firenze

L’ex Cas di Bivigliano nel Comune di Vaglia (Hotel Giotto ndr) ospiterà le persone e i nuclei familiari provenienti dalle strutture di accoglienza, che sono in carico ai Servizi sociali del Comune di Firenze e della Città metropolitana e che sono o posti in isolamento volontario in via precauzionale e cautelativa o sono stati posti in regime di quarantena dall’Asl competente.

Nella struttura di Bivigliano queste persone potranno trascorre i giorni dell’isolamento volontario in un luogo sicuro e adeguato, con un presidio 24 ore su 24 di un operatore sociale.

La struttura, dotata di 17 camere con bagno, è uscita dal circuito delle accoglienze per migranti gestite dalla prefettura ed è stata destinata a questa nuova funzione.

La Direzione dei Servizi sociali del Comune di Firenze coordinerà la struttura.

“La priorità in questo momento è contenere il contagio – afferma l’assessore a Sanità e Accoglienza Andrea Vannucci – attraverso la predisposizione di strutture che permettano di isolare i malati di Coronavirus. Nella nostra città abbiamo tante persone che vivono nelle comunità dell’accoglienza ed era necessario mettere a disposizione una struttura dove gli ospiti, al bisogno, possano trascorrere l’isolamento volontario e la quarantena se necessario”.

“Da qui la decisione di predisporre un servizio come quello realizzato a Bivigliano – spiega l’assessore – aperto alle esigenze di tutto il territorio metropolitano. La salute pubblica non conosce i confini comunali ed è necessario che il Comune di Firenze si metta a disposizione in situazioni d’emergenza come questa”.

“Nell’emergenza Coronavirus, è ancor più importante tutelare le persone fragili, che vivono situazioni di marginalità di vario genere, a partire dall’assenza di una dimora – fa presente il consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato alla Promozione sociale Nicola Armentano -. Vuol dire prendersi cura della loro salute e della salute di tutti, perché garantire l’isolamento dei potenziali malati è fondamentale per contenere il contagio. L’individuazione di questa struttura, che sarà sorvegliata 24 ore su 24, va in questa direzione e risponde a una necessità urgente e fondamentale, mettere in sicurezza persone fragili, e quindi più esposte, e nello stesso tempo evitare la diffusione del virus, per preservare la salute pubblica e il nostro sistema sanitario, già in sofferenza in questo periodo complesso”.