Cerbai: “La politica acceca e distorce”

“Mi è venuto da sorridere, senza arrabbiature ma con compatimento, quando ho letto quello che si è definito un attacco a me, come presidente del Comitato, e a Luca Margheri, che a questo comitato aveva già pensato fin dal 2013/14 – afferma la Presidente del Comitato Sandra Cerbai –.

La politica che acceca: premesso che, nell’articolo, forse non sono stata chiara come avrei voluto e chiedo scusa se è così, credo che ci sia più che altro un errore di che ha letto, magari superficialmente, o ha creduto di leggere. Il Comitato esisteva ma aveva bisogno di essere formalizzato, ufficializzato e di farsi sentire. Chi però l’ha letto, accecato ancora dalle passate elezioni o in vista già delle prossime, l’ha voluto interpretare, errore ahimè politicamente ricorrente in tutti i partiti, come una esclusione di qualcuno, o a beneficio solo di alcuni, o, peggio ancora, strumento elettorale. Mi spiace dare questa delusione ma non c’è niente di tutto ciò. Il Comitato è apartitico e, quando e se ci sarà bisogno di scendere in piazza, non ci sarà alcuna bandiera di partito, ma, e spero siano tanti, ci saranno solo cittadini che rivendicano il loro sacrosanto diritto alla salute. Le porte del Comitato sono aperte a tutti, al di là di qualsivoglia etichetta politica, e solo a questa condizione.

La politica che distorce: eccoci al punto! Spesso, quando si legge, la nostra mente non riesce a staccarsi dal proprio pensiero per entrare nelle intenzioni altrui e avviene così la distorsione. Mi verrebbe logico rispondere agli autori della protesta (e non li identifico volutamente in alcun partito o movimento) che spesso si legge quello che non è altro che il pensiero del lettore e allora anche la verità più lapalissiana viene interpretata in modo distorto. In un primo momento avevo pensato di lasciar correre vista l’evidente distanza di problema di coscienza tra chi ha creduto bene innalzare un grido di protesta “contro” e chi, animato solo dalla volontà di difendere il diritto alla salute, senza se e senza ma, oltre ogni appartenenza politica, ha inteso formalizzare quanto già esisteva e ha chiesto adesioni ‘pro’. Che ne sia stata eletta io a presidente è dovuto solo al fatto che, in passato, mi sia sempre mossa sul problema dell’ospedale, non per incrementare la forza politica in cui il destino elettorale – inutile qui rivangare la storia – mi aveva collocata, ma esclusivamente per la salvaguardia dell’Ospedale anche contro quella stessa forza politica di cui facevo parte. Diciamo le cose come stanno, ho scritto contro chi gestisce l’Azienda sanitaria regionale, ho condotto un convegno, presentato mozioni e anche un’interpellanza parlamentare riguardo al futuro dell’Ospedale del Mugello, puntando il dito su dati obiettivi di fatto e sollecitando, con critiche puntuali, quelle forze politiche che, in teoria, avrei dovuto assecondare stando a quanto si vuol fare intendere nella protesta.  Il Comitato, dall’alto della sua obiettività, ribadisce il suo essere apartitico, rifiuta ogni altra etichettatura all’infuori di essere quello che effetivamente è: un Comitato ‘PER LA SALVAGURDIA DELL’OSPEDALE DEL MUGELLO E PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI’.

In conclusione, il Comitato già esisteva, abbiamo voluto dargli forza e renderlo ufficiale proprio per combattere quel malgoverno della regione e della dirigenza ASL che non hanno saputo neanche mantenere ad uno stadio accettabile i livelli standard di quella che era un fiore all’occhiello della Sanità italiana. Perciò il Comitato – conclude Sandra Cerbai – continua nella sua azione con un appello rivolto ai cittadini, sottolineo cittadini che, nel superamento di ogni qualsivoglia ideologia politica (sempre che oggi ne esista una), intendano rafforzarlo e sostenerlo. Incontriamoci tutti in nome della nostra salute”.