Qualche segnale positivo solo dalle strutture ricettive.

Purtroppo il dopocovid inizia a farsi sentire per le attività commerciali. A Borgo segnaliamo due chiusure. E speriamo non ce ne siano altre. Lo storico bar della Corallina, in centro proprio accanto al Municipio, ha il bandone chiuso con attaccato un cartello “Chiuso per ferie” ma, a quanto ha fatto sapere il proprietario, una riapertura è improbabile. In Largo Lino Chini, meglio conosciuto come Santa Lucia, un negozio di parrucchiera è rimasto vuoto; non ci sono più poltrone e arredi. Prima del Lockdown lavorava, ora sembra proprio una chiusura definitiva. Ma auguriamoci che non sia così. Il Sindaco di Borgo in una recente intervista al nostro giornale ha affermato che il momento più difficile sarà tra settembre e fine anno quando molte attività commerciali tireranno le somme di un anno da dimenticare e dovranno decidere se continuare o gettare la spugna Bisognerà anche vedere se arriveranno gli aiuti previsti dal Governo o se continueranno a restare promesse. Confesercenti e Confcommercio concordano sul fatto che quasi tutti i negozi e i pubblici esercizi hanno provato a riaprire, a Borgo come in Mugello. Ma è certo che la clientela è diminuita; pochi soldi in giro e ancora tanti che non riescono a superare la paura del contagio. E allora gli orari d’apertura sono a singhiozzo e chi ha dipendenti li ha in cassa integrazione oppure con orari part time, turni, utilizzo delle ferie. Dalle associazioni di categoria ricordano anche che per molti piccoli negozi il lock downi era già arrivato senza bisogno del Covid con la crisi economica e una tassazione insostenibile. Basta guardarsi intorno a Borgo e in altri paesi del Mugello per vedere bandoni chiusi e  cartelli  “Affittasi” e “Vendesi” che c’erano già prima del Covid e che ci sono ancora.  In questo panorama grigio registriamo almeno uno squarcio positivo. Le associazioni di categoria e l’Ufficio turistico dell’Unione dei Comuni  hanno segnali di un crescendo di prenotazioni per le strutture ricettive della nostra zona. Almeno per luglio e agosto case vacanze, agriturismi, bed and breakfast, pensioni stanno aspettando molti ospiti. Si tratta di turisti italiani che si tratterranno in Mugello anche per lunghi periodi (oltre la classica settimana). ”Sono molti anche i fiorentini che hanno deciso di passare le vacanze qui da noi – spiegano dall’ufficio turistico dell’Unione. – Quest’anno invece di andare al mare o nelle città d’arte o fare viaggi  si è preferito la campagna per evitare affollamenti, respirare aria pulita, fare passeggiate, vivere nella natura. E il Mugello è davvero il luogo ideale per chi cerca una vacanza così”. Il contrario invece sta accadendo per i turisti stranieri. Probabilmente saranno pochi gli olandesi, i tedeschi, gli scandinavi che arriveranno fin qui. Forse anche loro si sentono più sicuri vicino a casa. Può darsi che qualcuno più coraggioso non rinunci al clima e alle bellezze del nostro paese.

(P. Mercatali)