Giada Ciampi, consigliera di Borgo Città Aperta con delega ai Gemellaggi, Pace e cooperazione internazionale, è in procinto di partire per l’Algeria per portare la sua esperienza professionale presso una scuola locale.

Sei in partenza per l’Algeria; con quale progetto, come hai preso questa decisione?

Sono socia della Cooperativa sociale Il Girasole, che ha sede sia a Firenze che qui a Borgo; mi occupo da circa 20 anni di processi di inclusione e di cittadinanza attiva e lavoro nel progetto SIPROIMI UMCM (Sistema di Protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati – Unione Montana dei Comuni del Mugello). Lo scorso giugno sono stata contattata da una mia collega psicologa a proposito di una call fatta da una scuola paritaria italiana in Algeria, che cercava una persona con un profilo professionale perfettamente coincidente col mio: sono infatti educatrice e logopedista e mi sono laureata con una tesi di ricerca sulla valutazione e la presa in carico dei pazienti stranieri.

Il progetto consiste nel lavorare con un bambino con bisogni educativi speciali, fornendogli un supporto da un punto di vista logopedico. Dal punto di vista professionale per me si tratta di un’esperienza estremamente importante, che in molti tuttavia hanno accolto con stupore: starò via infatti un anno, durante il quale avrò l’occasione di portare in Algeria una nuova modalità di intervento professionale dove il sapere logopedico ed educativo lavoreranno in maniera integrata.

Quali sono i problemi sorti in Algeria a seguito della pandemia di Coronavirus?

Al momento la mia partenza rischia di saltare per via della situazione sanitaria internazionale: le frontiere algerine sono chiuse e ci vorranno ancora diversi giorni, probabilmente una decina, per vedere se si ripristineranno le condizioni per partire o meno. Ho già preso l’aspettativa e per due mesi aspetterò di vedere come si evolve la situazione, rimanendo a disposizione.

Come concili questo nuovo impegno internazionale con la tua attività in politica con Borgo Città Aperta e con la tua delega in consiglio comunale?

Questo non influirà sulla mia attività politica: dal momento che il mio lavoro in Algeria sarà temporaneo, non indeterminato, non c’è bisogno che io mi dimetta dal Consiglio, si tratterà bensì di un’assenza giustificata. Continuerò in ogni caso a partecipare all’attività politica della mia lista e del gruppo di maggioranza per quanto riguarda ordini del giorno e mozioni. Al momento attuale, però, il regolamento non prevede che io possa partecipare in modalità differente, tipo da remoto, alle sedute del Consiglio comunale, perciò dovremo vedere se sarà possibile trovare una qualche modalità che me lo permetta. Lo stesso discorso vale per l’incarico che ricopro come presidente della terza commissione consiliare.

Intervista a cura di Margherita Di Pisa