“Già durante la campagna elettorale del 2019 Borgo in Comune aveva avanzato la proposta di creare un albo per imprese locali e fornitori – scrivono i consiglieri Verdi e Romagnoli della lista di sinistra – al quale far riferimento per l’assegnazione di lavori detti “sottosoglia”, ovvero sotto l’importo di 40 mila euro, a cui l’amministrazione borghigiana aveva fatto ricorso spesso negli anni precedenti. Recentemente, per permettere di superare le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria, è stata fatta da Anci la proposta di elevare questo limite addirittura fino a 100 mila euro con affidamenti diretti senza acquisizione di preventivi.
Per questo il nostro Gruppo Consiliare – prosegue Borgo in Comune –  ha deciso di presentare nel Consiglio del 18 giugno un documento affinché il Comune di Borgo si dotasse di un albo di imprese e fornitori, adottando procedure di massima trasparenza su un tema così importante per il tessuto produttivo locale, e per garantire il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie.
Recentemente anche la Cna zona Mugello aveva sollecitato l’Unione dei Comuni e  i sindaci a muoversi in questa direzione.
Purtroppo la nostra proposta è stata bocciata perché, è stato detto, già oggi il Comune rispetta queste indicazioni con manifestazioni di interesse rivolte a ditte locali dei vari settori per poi scegliere quella più conveniente, mentre un albo comporterebbe la redazione di un regolamento e l’impossibilità di limitarlo a ditte o fornitori locali con procedure che potrebbero allungare i tempi di assegnazione.
Rimaniamo dell’opinione che un albo con la doverosa rotazione sarebbe stata la scelta più trasparente e ci auguriamo che la proposta possa concretizzarsi a livello di Unione dei Comuni come richiesto dalla Cna.