Il Comune proporrà anche al Giotto Ulivi l’attivazione di un “Centro Ricerca Rifiuti Zero”.

Durante il Consiglio Comunale del 4 febbraio 2020 è stata approvata all’unanimità la mozione, presentata dal Partito Democratico e dal Gruppo Civico, per l’adesione al “protocollo Rifiuti Zero” promosso dal Comune di Capannori, protocollo a cui hanno già aderito 304 Comuni in tutta Italia e che coinvolge ormai quasi 7 milioni di cittadini italiani.

Un protocollo che mette al centro quello che già il Testo Unico per l’ambiente nel 2006 aveva prospettato: dieci passi per riuscire a combattere il rifiuto residuo che ogni Comune deve affrontare, attraverso la separazione dei vari materiali, la raccolta differenziata, il porta a porta, il compostaggio, il riciclo, il riuso e la riparazione, con l’obiettivo di arrivare nel 2022 all’85% di differenziazione.

Oltre all’adesione al protocollo Rifiuti Zero, sarà fondamentale l’accordo che il Comune proporrà all’Istituto di Istruzione Superiore “Giotto Ulivi” in merito all’attivazione di un “Centro Ricerca Rifiuti Zero” di Borgo San Lorenzo. Il Centro in questione si occuperà di divulgazione, sperimentazione e proposte riguardo al tema dei rifiuti-risorse.

“Questo – commentano i Consiglieri PD  e Gruppo Civico – darà la possibilità di aprire dialoghi con le aziende in merito, ad esempio, alla riprogettazione di oggetti attualmente non riciclabili, ottenendo anche risultati concreti, come hanno fatto molti Centri Rifiuti Zero già in essere. Sarà un percorso partecipato che vedrà la collaborazione di studenti, professori e cittadinanza, dando un valore aggiunto al percorso formativo dei ragazzi”.

La mozione impegna anche ad istituire un “Osservatorio verso Rifiuti Zero”, come organismo di monitoraggio. L’osservatorio avrà un regolamento proprio, redatto dal Sindaco e dalla Giunta sentiti gli istituti coinvolti, ovvero le scuole ed i tecnici, tra cui il CNR-IBE con cui il Comune ha già intrapreso un percorso sempre di carattere ambientale inerente alla qualità dell’aria.

“Grazie anche – concludono i Consiglieri –  ai notevoli progressi dovuti all’adozione del porta a porta iniziato nel dicembre del 2018, il Comune di Borgo San Lorenzo si propone di continuare questo percorso, mettendo al centro i suoi abitanti e i loro comportamenti virtuosi, gettando le basi verso un’economia circolare che in tutta Italia vede esempi sempre più brillanti di partecipazione, risparmio, scambio, vivere civile”.