Romagnoli e Verdi di “Borgo in Comune” hanno portato nell’ultimo consiglio comunale discussioni e “magagne” che da tempo si trascinano tra Publiacqua e i suoi utenti e anche con i dipendenti. Riguardo ai rapporti con gli utenti una interrogazione dei consiglieri della sinistra ha riportato l’attenzione sull’annosa questione della richiesta di conguagli per la depurazione che anche i questi giorni stanno arrivando a Luco e Panicaglia.Come sempre è difficile capire a che anni si riferiscano, perché arrivino dopo così tanto tempo (riguardano anche il 2014), chi deve pagare e chi no. Al di là di prescrizioni o altre illegittimità, Borgo in Comune ha chiesto alla Giunta d’invitare Publiacqua a comportamenti più trasparenti con i cittadini che pagano le bollette e ad avvertire per tempo e in modo chiaro quando c’è da sborsare soldi che non si era previsto di far uscire dal bilancio familiare. A detta di Romagnoli la Giunta si è limitata a prendere atto della richiesta e ha riportato ciò che Publiacqua ha riferito. Ci sono malumori anche tra i dipendenti della Concessionaria che lavorano a Borgo e in altri uffici distaccati. Romagnoli e Verdi, con un’altra interrogazione, hanno spiegato che Publiacqua ha chiesto agli operatori degli sportelli d’incontrare gli utenti fuori orario su appuntamento per le questioni più complesse. Il problema è che tali incontri avvengono a rotazione tra tutti i dipendenti delle sedi distaccate di Publiacqua. Così succede che un impiegato di Borgo si trova a spiegare situazioni di un utente di Pontassieve del quale non sa niente e viceversa quando di turno a Borgo c’è uno di Pontassieve. Per chiarire e superare questo meccanismo che porta disagi agli utenti e ai dipendenti, Borgo in Comune ha invitato la Giunta a richiedere a Publiacqua un incontro con i dipendenti interessati. (P.M.)