Cosa lega un femminicidio del 1576 al ritrovamento di un cadavere dei giorni nostri? Inizia così il nuovo romanzo giallo di Massimiliano Miniati, in libreria da fine novembre 2019. 

Sarà ancora una volta il giornalista Leonardo Gori, protagonista di tutti i romanzi dello scrittore mugellano a portare alla luce un complicato intreccio di delitti ed antichi tesori aiutato dalla solita banda di simpatici amici e da una piccola anatra che, inconsapevolmente, indirizza l’indagine. Una frana alla base della fortezza di San Martino a San Piero a Sieve porta alla luce un piccolo tesoro che scatena una caccia spietata. Partendo da uno dei delitti più violenti del Rinascimento, Miniati guida il lettore in un labirinto di presente e passato, di emozioni e paure, in un perfetto equilibrio di tensione e divertimento per questa nuova storia dell’autore de “La novella del cuore murato” che anche questa volta agisce in un territorio di bellezza, arte e leggende, regalando al lettore immagini e fatti del Mugello a molti sconosciuti.

Passato dalla recitazione e dalla scrittura teatrale al romanzo, Miniati ha esordito in libreria nel 2007 con “La novella del cuore murato”, al quale sono seguiti “L’ultimo invito”, “Le lacrime di Buenos Aires”, “Come quando fuori piove”, “La valle con gli alberi sui tetti”, “Un amore scritto a lapis”, “La scuola delle anime circensi”, “Perché si dimentichi di me”, “La faina”, “Anima velenosa” e “Mugiallo”, oltre ai quattro capitoli delle divertentissime avventure de “Il club delle vergini di ritorno” e al libro di favole “Oh! Che bel Mugello marcondirondello”, tradotto anche in spagnolo col titolo “Fabulàs post modernas”.