La Presidente Sandra Cerbai si appella ai mugellani: “C’è bisogno del sostegno di tutti”

“È ufficiale! Il 3 luglio 2019, con n. protocollo 0015651, è stato ufficializzato il Comitato: ‘Uniti per la salvaguardia dell’ospedale del Mugello e per la tutela della salute dei cittadini” – afferma Sandra Cerbai, attuale Presidente del Comitato –. In effetti un comitato esisteva già da qualche anno ad opera di Luca Margheri, ma aveva bisogno di essere ufficializzato e di farsi conoscere. Il primo di giugno 2019 un gruppo ristretto di cittadini ha cominciato a lavorare per la stesura dell’atto costitutivo e dello statuto che è stato poi protocollato. Tutto nasce dall’intento di far rispettare l’articolo 32 della Costituzione che recita: ‘LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME DIRITTO FONDAMENTALE DELL’INDIVIDUO E INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’’. La Costituzione viene emanata nel gennaio del 1948 e l’articolo 32 contiene il germe di una vera rivoluzione, vera ma lenta, in quanto  ci sono voluti 30 anniperché questo principio si trasformasse in legge, senza la quale sarebbe rimasto solo una semplice dichiarazione di intenti. 30 anni con 4 tappe decennali:

1) 1948: pubblicazione della Costituzione italiana;

2) 1958: istituzione del Ministero per la Salute;

3) 1968: riforma ospedaliera del ministro Psi Luigi Mariotti;

4)1978: legge 833 che a dicembre ingloba la legge 180 (legge Basaglia)del maggio precedente  con la quale si chiudono i manicomi.

Con la legge 833 parte il SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ITALIANO. Ci si ispira al rapporto Beveradge voluto in Inghilterra, nel 1942, da Winston Churchill e col quale la sanità inglese diventerà pubblica e sarà finanziata con la fiscalità generale. L’Italia, se pur lentamente, si adegua a quei principi e supera di gran lunga il sistema inglese divenendo una delle migliori sanità al mondo. L’escursus storico finisce qui; non perché sia terminato il percorso di assetto della sanità ma perché, invece di mettere i tasselli mancanti al completamento della legge, o almeno mantenerla, da qualche anno, purtroppo, è iniziata una involuzione che vede diminuire i servizi e renderne sempre più difficile la fruizione da parte dei cittadini, che molto spesso sono costretti a rivolgersi al servizio privato o a  rinunciare. È un rapporto inversamente proporzionale: meno funziona la sanità pubblica più aumentano i servizi privati sul territorio. Il Comitato, senza scopi di lucro e apartitico, intende farsi portavoce di tutti i disagi e dare appunto voce ai cittadini che cercano di rivendicare il proprio diritto alla salute. Perciò, fra gli obiettivi del Comitato, l’Ospedale del Mugello occupa il primo posto, in quanto nodo centrale del sistema sanitario nazionale. Il nostro Distretto Ospedaliero ha diritto ad essere mantenuto attivo e funzionante; lo dice  la Costituzione e lo confermano la Legge 833 con le sue successive applicazioni e il Decreto Balduzzi (2012/2015). Voglio ricordare il Consiglio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello del 3 maggio 2018, aperto al pubblico con la presenza della consigliera regionale Capirossi, dei Direttori sanitari D.re Morello, D.re Bassetti, D.re Gorie dell’Ing. Meucci, responsabile del progetto di ristrutturazione,  che fu presentato come la migliore soluzione, con tanto di cronoprogramma, ad oggi già ampiamente superato. Fu proprio l’Ing. Meucci, se ricordo bene, a sottolineare che una commissione tecnica aveva determinato la vita residua dell’ospedale in soli ulteriori 10 anni ma quello che l’ingegnere dimenticò di dire fu che la commissione tecnica aveva emesso quel verdetto nel 2011. Nel corso di quella seduta, consiglieri e rappresentanti del pubblico posero molte domande alle quali il D.re Morello disse di non poter rispondere sul momento, ma che sarebbe stata sua premura farlo non appena fosse stata disponibile la trascrizione del verbale della seduta stessa. Stiamo ancora aspettando. La Salute non è né una merce, né solo un privilegio di alcuni, ma un diritto fondamentale di ogni individuo; lo ribadisce anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nel Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali si legge che è compito dello Stato realizzare questo diritto. È necessario quindi essere vigili, pronti, forti nelle nostre richieste e dobbiamo essere tanti; perciò a nome del Comitato e come sua Presidente sono a chiedere l’adesione del maggior numero possibile di persone e comunque che da ognuno degli 8 comuni del Mugello possa arrivare una rappresentanza, meglio se consistente. Per questo sta circolando copia dello Statuto con allegata la tabella per le firme e in calce troverete i riferimenti cui rivolgervi sia per firmare che per segnalare o suggerire. Il Comitato – conclude Cerbai –  si sta già muovendo: è in agenda un appuntamento per il 16 settembre col direttore sanitario dell’ospedale. All’ordine del giorno:

– andamento dei servizi ospedalieri del 2018;

– avvenuta chiusura del servizio degli anticoagulanti;

– previsione per la sostituzione dei professionisti che sono prossimi al pensionamento;

– stato dei lavori della ristrutturazione.

A seguire saranno programmati incontri con la cittadinanza per discutere del futuro dell’Ospedale e dei problemi della sanità. Vi aspettiamo numerosi”.