“Ormai i consiglieri comunali di maggioranza fanno politica a vantaggio delle società partecipate come Publiacqua e Alia. Forse tutelano quelle società dove spesso veicolano i loro tesserati ma non certo i cittadini, i borghigiani, non le famiglie e i risparmiatori, non certo i lavoratori – scrive in un comunicato il Gruppo Consiliare Lega Bsl -. Per loro pare che sia più importante salvaguardare gli interessi e i bilanci di società come Publiacqua e Alia, che poi infatti sono gli unici veri ‘padroni’, gli unici veri interlocutori. Quelle società che mentre eravamo a discutere di rendere gratuiti i numeri per tutti gli utenti intanto recapitavano avvisi di pagamento a casa dei cittadini chiedendo arretrati, anche se prescritti, oltre i 5 anni. Questi consiglieri sono quelli che continuano a mantenere vive le distanze dalla realtà e soprattutto dagli interessi dei cittadini affermando che sono state valutate le ipotesi di istituire numeri gratuiti per gli utenti ma sono ECCESSIVAMENTE PENALIZZANTI PER LE SOCIETA’. Con questa motivazione ed altre ancor più preoccupanti la maggioranza Pd-Civicamente-Città Aperta ha votato CONTRO la Mozione presentata da gruppi di opposizione per togliere i numeri a pagamento (i famosi 199… che generano parecchie entrate per le società) ed istituire numeri verdi gratuiti per tutti gli utenti. Noi, in primis come cittadini, ci chiediamo allora se la maggioranza si ricorda da chi è stata eletta. Siete in consiglio per tutelare gli interessi delle famiglie, dei cittadini e dei borghigiani o per tutelare e curare gli interessi di Publiacqua e Alia? Se il vostro ‘fanatismo politico’ vi fa abbandonare l’onestà intellettuale, – conclude il Gruppo Consiliare – se vi opponete a quello che i vostri avversari politici a Borgo propongono, dicono o fanno, semplicemente perché viene proposto, fatto o detto da loro, o dal loro ‘contenitore errato dai contenuti sbagliati’ diventate forse dei semplici opportunisti politici che curano l’interesse del proprio investimento politico invece che del cittadino. Dov’è oggi l’#ognigiornoBorgo?”.