Il Movimento 5 stelle del Mugello risponde all’Articolo di Tagliaferri su un media locale, molto ascoltato dall’Amministrazione borghigiana

“In questo particolarissimo momento, ancora più forte deve arrivare il vento dell’innovazione ambientale per il nostro futuro. Con tutti i comitati ambientali locali che si sono creati negli anni in Mugello, le associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale con rappresentanti mugellani, – scrivono i penta stellati mugellani – riteniamo che il Laboratorio Ambientale Mugello non possa essere l’unico interlocutore sui temi ambientali, come appare in alcune mozioni del comune di Borgo San Lorenzo e dell’Unione dei comuni del Mugello. A tal proposito nella commissione Ambiente e territorio del comune di Borgo San Lorenzo solo il Dott. Giacomo Tagliaferri è stato chiamato per 3 volte consecutive in audizione su richiesta della maggioranza, in quanto rappresentante del Laboratorio Ambientale. Che tipo di legami ci sono tra la maggioranza e Giacomo Tagliaferri dal momento che il Laboratorio Ambientale si professa “apartitico”? Perché proprio il Laboratorio Ambientale e non un altro comitato? Possibile che per la maggioranza non ci siano ulteriori interlocutori validi da consultare sui temi ambientali? Secondo noi sì, e riteniamo che una pluralità di persone e di punti di vista stimolerebbe un’informazione sempre più corretta, evitando eventuali accentramenti di potere o favori verso una singola persona o un singolo comitato.
La settimana scorsa è uscito l’articolo del Laboratorio ambientale Mugello in cui vengono descritte nel dettaglio le proposte ambientali per il nostro territorio: gran parte delle idee proposte sono condivisibili ma sorgono dei grandi dubbi su alcuni punti, il primo tra tutti L’EOLICO. L’articolo propone soltanto l’installazione di pale eoliche senza neanche elencarne le caratteristiche (micro pale, impianto industriale, nuova tecnologia eolica). STIAMO PARLANDO DI PROBLEMI COMPLESSI che richiedono ponderazione nelle scelte da effettuare sul territorio assieme agli esperti e alla cittadinanza. Dieci anni fa i paesi del nord Europa puntavano sull’eolico con grandi impianti, ora hanno capito che è meglio creare l’energia direttamente sul punto di consumo (abitazioni, fabbriche, edifici pubblici) che crearla concentrata in altri posti e poi trasportarla, gestirla, trattarla (vari voltaggi). Si tratta di energia rinnovabile ma non di energia pulita, in quanto l’installazione di pale eoliche sui crinali, sulla vetta di un monte, anziché in altre zone più idonee, può portare molti inconvenienti di tipo ambientale, paesaggistico, ed economico, in particolar modo sui Crinali Mugellani potrebbe realizzarsi un cementificio in una zona ad altissimo valore ambientale.
Quindi sacrificare l’Appennino con grandi impianti eolici non è forse “modificare la terra in ogni
ecosistema rompendo gli ingranaggi di Gaia bloccando di fatto il corso naturale delle cose” come citato dal Laboratorio Ambientale?
Per queste ragioni, anche la rappresentante del M5S Toscano Irene Galletti ha dichiarato la sua ferma contrarietà alla realizzazione del progetto eolico dell’AGSM, rimarcando le proposte che da anni vengono portate dal Movimento, come il Reddito Energetico, che è parte di un modello di politica energetica a basso impatto per favorire l’indipendenza energetica dei territori.
Un’altra proposta che il Laboratorio Ambientale ha suggerito è quella delle MINI CENTRALI A BIOMASSE CON TELERISCALDAMENTO E PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA. Anche esse sono sostenibili solo quando le condizioni lo permettono. Su questo argomento suggeriamo al Laboratorio – concludono i 5Stelle – di confrontarsi con i casi delle piccole centrali a biomasse presenti nel comune di Vicchio e San Godenzo per conoscere ulteriori criticità di quel tipo di impianto”.