Il Capogruppo del PD  Grifoni spiega in un comunicato le proposte dei consiglieri del PD e del Gruppo Civico per arginare il bullismo

Una serie di iniziative concrete di prevenzione e di contrasto, e porre maggiore attenzione ai fenomeni del bullismo e del cyber bullismo: lo chiede una mozione presentata dai gruppi di maggioranza Pd e Gruppo Civico, e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 23 dicembre scorso, con l’accoglimento di un’integrazione presentata dal Gruppo Movimento Cinque Stelle.

Dal bullismo e cyber bullismo, con l’esercizio di molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni,

generalmente attuate in ambiente scolastico o tramite web neppure Borgo San Lorenzo e il Mugello sono certamente esenti. “Per questo –ha evidenziato nel suo intervento di presentazione del documento in Consiglio Caterina Santelli, capogruppo del Gruppo Civico- è necessario alzare il livello di attenzione verso ogni tipo di situazione a rischio, per tutelare i ragazzi nella loro crescita, prevenire e impedire ogni tipo di atteggiamento negativo che può provocare veri e propri danni, violenze e squilibri psicologici. Quella del bullismo è una patologia che va contrastata. Perché è cattiveria e violenza pura. Un atteggiamento che di vittime ne ha sempre due. E’ vittima chi subisce molestie, aggressioni, prese in giro persecutorie, ma in fondo, è una vittima anche il bullo: ragazzi che si “abituano” alla cattiveria, ai quali sembra normale e perfino un vanto prendersela con qualcuno, farlo star male, umiliarlo. E’ una malattia dell’anima e del comportamento che va frenata e curata.  E per far questo abbiamo bisogno di azioni e impegni concreti, coinvolgendo tutte le realtà nelle quali i giovani sono presenti, dalle scuole  ai diversi centri di aggregazione e alle società sportive”.

Così la mozione indica a sindaco e giunta una serie di obiettivi e iniziative. Anzitutto fare più informazione e prevenzione coinvolgendo la Società della Salute Mugello, gli istituti scolastici, i gestori dei progetti giovanili pubblici Kontatto e Chicchessia, le forze dell’ordine, nonché ogni realtà locale che abbia a che fare con i giovani, dalla Consulta dei Genitori alle Società sportive, dalle realtà di volontariato al Centro Giovanile del Mugello. Obiettivo è anche quello di realizzare una serie di incontri volti a migliorare la percezione di situazioni di rischio e alla prevenzione e al contrasto delle stesse;  e più in generale affrontare il problema, discuterne per promuovere progettazioni mirate, sempre in stretto collegamento con le scuole, dove il fenomeno si manifesta più direttamente. Utilizzando tutti quegli strumenti -portali per i giovani, siti e programmi dedicati- per sensibilizzare giovani e famiglie, al fine di prevenire. Si chiede anche di favorire l’introduzione di un percorso di “Educazione socio – affettiva” nei programmi di insegnamento delle scuole dell’infanzia e primaria. allo scopo di educare le nuove generazioni al rispetto reciproco, al rispetto delle opinioni e delle condotte altrui, nonché alla gestione della propria sfera emotiva, al fine di iniziare una precoce ed efficace attività di prevenzione alla violenza e ai comportamenti deviati.