Il Circolo PD di Borgo San Lorenzo ha scritto una lettera aperta in merito a questo critico momento di emergenza sanitaria, una piccola riflessione che vorrebbe rappresentare uno spunto per affrontare quel che ci aspetterà dopo e per cogliere l’occasione in vista di una diversa ripartenza. Ecco il testo della lettera:

“Prepariamo la ripartenza… In questi giorni oscuri prepariamoci a ripartire.

Prepariamoci a ridare alla politica quel compito decisivo d’indirizzo, decisione, socializzazione, condivisione, pensiero e azione, ingredienti fondamentali per una comunità libera e consapevole.

Prepariamoci a ripartire principalmente col sostegno all’economia, al lavoro, facciamolo con gli ammortizzatori sociali adeguati prima e con investimenti coraggiosi poi, con nuove scelte, cercando nuove vie. Prepariamoci a rivedere un modello di sviluppo eccessivamente predatorio e insostenibile.

Prepariamoci a nuove proposte di relazione che non siano basate sul dominio.

Prepariamoci a ridare slancio alla Sanità pubblica recuperando l’essenza e la profondità del dettato costituzionale, facciamolo con intelligenza ed efficacia ma abbandonando una linea di dismissione e parcellizzazione che ha fatto negli anni molti danni.

Ripartiamo dai diritti e doveri dei cittadini, chiari, franchi e organici al senso di comunità che dopo questa drammatica esperienza non può non essere recuperato. 

Sono tempi incredibilmente straordinari ma prepariamoci con energia e convinzione ad affrontare quelli ordinari. E in quelli ordinari ci dovrà essere spazio per nuove scelte di sviluppo, dove l’ultima parola di un sistema sociale non sia data dal business, ma dal senso di bene comune, dove la politica riacquisti la forza di fare “cose normali” riappropriandosi dell’iniziativa con responsabilità. 

Abbiamo corso troppo e ci siamo reputati invincibili. Abbiamo rinunciato ad alcuni principi fondamentali di convivenza, Non siamo stati prudenti e lungimiranti. C’è voluta l’emergenza, e quale emergenza, per farci riaprire gli occhi dalla sbornia. 

Prepararsi a recuperare il tempo ordinario significherà prepararsi anche per quello straordinario, per recuperare umanità e socialità. Teniamoci pronti perché la sfida è aperta e suggestiva”.