I consiglieri Atria e Ticci intervengono sulla questione e presentano un atto a sostegno: “Ad oggi purtroppo sono più di 2000 le imprese fiorentine e mugellane con il futuro appeso a un filo; quelle che hanno presentato domanda di cassa integrazione che ancora non è stata né autorizzata, né respinta, né annullata.

Sono così più di 20.000 lavoratori della città metropolitana di Firenze che ancora non hanno ricevuto un centesimo e che non sanno se lo riceveranno o meno.

E, tra questi, – proseguno i consiglieri – ci sono pure quelli di Borgo S.Lorenzo. In attesa ben da marzo, dall’inizio del lockdown.

In sintesi anche sul nostro territorio esistono tanti lavoratori, molti con famiglie, che da aprile non riscuotono.

La situazione è gravissima, pertanto ci aspettiamo una presa di posizione politica forte e unitaria.

Per questo, nel nostro piccolo, con un Ordine del giorno, proviamo a farci carico del problema, sollecitando un rapido sblocco delle risorse e la loro assegnazione agli aventi diritto, attivando tutte le iniziative volte a informare le lavoratrici, i lavoratori e le imprese attraverso la creazione di un indirizzo mail comunale  per segnalare tutti i casi locali in cui ancora la procedura non sia andata a buon fine.

Al fine di agevolare la soluzione il più velocemente possibile, Borgo San Lorenzo e i suoi cittadini possono aver voce in capitolo.

Queste – concludono Ticci e Atria – a nostro avviso sono le cose PRIORITARIE”.