Risposta a “Borgo in Comune. Le scelte di destra della Giunta di sinistra”

Arriva a stretto giro di posta la replica dei consiglieri borghigiani della Lega a quanto affermato da “Borgo in Comune”. Verdi e Romagnoli della lista di sinistra avevano definito iniquo l’aumento dell’addizionale IRPEF per i redditi più bassi decisa dalla Giunta nel bilancio 2020. Avevano aggiunto che si tratta di una manovra tipicamente di destra come la flat tax proposta dalla Lega quando era al Governo. Su questo accostamento i consiglieri Atria e Ticci non sono d’accordo e scrivono:

“I vecchi comunisti erano settari ma coltivavano quella suprema virtù della politica che è il realismo. Oggi invece pretendono di dare lezione ai fatti, chiusi nel loro mondo autoreferenziale. La sinistra che ha perso la classe operaia (o almeno la parte maggioritaria di essa) ormai ha perso qualcosa in più: l’aggancio con la realtà. L’unico comune di “DESTRA” della zona (Firenzuola) oltre ad avere l’ IMU e la TARI sui rifiuti più basse ha un’aliquota FLAT allo 0,5%….da sempre.

La destra le tasse le abbassa perché crede che l’individuo vinca sullo stato. Questo è un punto centrale, insindacabile e fondante. Tasse alte, scarsa possibilità di scelta su come allocare le risorse e grande enfasi sulle scelte comunitarie sono di sinistra”.

Infine commentano i consiglieri Lega Ticci e Atria: “E comunque abbassare le tasse locali non è né di sinistra né di destra, ma è giusto”.