Dopo il Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo, lunedì 24 febbraio, il Gruppo consiliare Lega ha diffuso un comunicato, che contiene alcune perplessità dei consiglieri in merito al Bilancio previsionale 2020.

“La filosofia dell’amministrazione di “centrosinistra” – si legge nel comunicato dei consiglieri della Lega –  è molto chiara: volete i servizi ? Si aumentano le tasse. Mentre a livello nazionale si ‘arrabattano’ per cercare di ridurre l’addizionale Irpef, a Borgo San Lorenzo si aumenta quella comunale”.

 

“D’altra parte – continuano i consiglieri della Lega di Borgo San Lorenzo – quasi tutto il bilancio previsionale si basa su realizzazioni teoriche da libro dei sogni con alcune opere che seppur riteniamo utili al paese per essere realizzate hanno necessità di alienazioni per diversi milioni che ormai da anni vengono riproposte senza successo mentre il valore e le condizioni degli immobili intanto calano vertiginosamente, ad esempio l’ Ex Scuola Don Minzoni. E allora che si fa? Si tassano i borghigiani”.

“E’ il caso dell’addizionale comunale Irpef – arrivano al punto i consiglieri Atria e Ticci – che, in barba al criterio di progressività sancito dall’Art.53 della Costituzione, passa per le fasce meno abbienti dallo 0,55% allo 0,80%, ovvero un aumento del 31,5%. L’aliquota, per tutti 0,55% fino al 2014 e poi progressiva per scaglioni fino ad oggi, ora passa allo 0,80% diventando “flat” indistintamente per tutti. In barba alla continuità”.

“Per un gettito stimato di circa 356.000 Euro, quasi 300.000 arrivano dall’aggravio su persone e ceti meno abbienti; sulle loro spalle ricade il reperimento delle risorse. Alla faccia del “dare a tutti le stesse possibilità, ovvero l’equità sociale. E’ questo oggi il vero volto – concludono con ironia i consiglieri Atria e Ticci –  dell’amministrazione di centrosinistra, lontani dalle famiglie e dai reali problemi dei cittadini. Forse sarebbe meglio non vendere sogni ma solide realtà”.