Il Gruppo Consiliare Lega Salvini Borgo San Lorenzo, insieme al Movimento 5 Stelle e a Cambiamo Insieme presenta al Consiglio Comunale una mozione per chiedere che vengano implementati e resi accessibili a tutti gratuitamente i servizi di comunicazione di Alia e Publiacqua. Per contattare il servizio clienti di Alia e di Publiacqua  sono previsti alcuni contatti telefonici, dei quali alcuni numeri verdi gratuiti (per il fisso) e un numero a pagamento (da mobile).

“Molti cittadini non utilizzano ormai da tempo il telefono fisso e sono pertanto ‘obbligati’ a pagare un ulteriore costo per qualsiasi chiamata i gestori, su servizi già cari e al limite della sostenibilità, senza una evidente motivazione. Inoltre vengono imposti lunghi tempi di attesa dai gestori dall’inizio della chiamata, tempi che influiscono ulteriormente sul costo della telefonata, calcolata con tariffa al minuto. Peraltro, spesso accade che i numeri risultino occupati negli orari settimanali previsti, oppure liberi ma senza ricevere alcuna risposta, soprattutto il sabato”. “La maggior parte delle telefonate dei cittadini ad Alia sono volte a chiedere informazioni circa il ritiro di rifiuti solidi ingombranti – continua la mozione –, in assenza di adeguati sportelli o uffici per contatti di persona,  che dovrebbero essere gratuiti, anche per disincentivare il loro abbandono, agevolando la richiesta di ritiro senza costi aggiuntivi e senza inutili perdite di tempo che spesso scoraggiano i cittadini. Per quanto riguarda Publiacqua, il servizio clienti telefonico  viene utilizzato soprattutto per la segnalazione di guasti e perdite, informazioni, reclami e altro, anche in questo caso in assenza sul territorio di adeguati sportelli o uffici con orari compatibili con le esigenze dei cittadini, che dovrebbero essere gratuiti al fine di agevolare i cittadini e gli utenti senza costi aggiuntivi”.

La mozione vuole impegnare il Sindaco e la Giunta  ad attivarsi, entro la fine del 2019, per garantire ai cittadini un recapito telefonico gratuito anche da telefono mobile e per far introdurre strumenti di comunicazione diretta tipo “App” (quest’ulima già prevista da Publiacqua con “My Publiacqua”, ma sempre a pagamento per le utenze mobili).