Anche l’Ospedale di Borgo San Lorenzo è fra i 22 ospedali della Toscana che quest’anno hanno ottenuto i “bollini rosa”, i riconoscimenti attribuiti dall’Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, alle strutture che offrono le prestazioni e i servizi migliori per le donne (dalla prevenzione, alla diagnosi e cura di patologie femminili specifiche, ai reparti di ginecologia e ostetricia all’avanguardia, ai percorsi dedicati alla depressione di genere). Uno degli obiettivi di Onda e di questa sua iniziativa è quello di contribuire ad una scelta consapevole da parte dell’utente attraverso un confronto diretto tra i servizi offerti dalle diverse strutture. A ognuno degli ospedali inseriti nella classifica regionale sono stati assegnati da 1 a 3 bollini, a seconda del tipo e del livello qualitativo dei servizi offerti.

Nella provincia di Firenze l’unica struttura ad aver ottenuto 3 bollini è stata l’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, ma anche l’Ospedale del Mugello, a Borgo, è apparso in classifica, guadagnandosi 1 bollino, che attesta la presenza di unità operative (da 1 a 3) che curano patologie femminili specifiche e l’applicazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), con particolare riferimento all’appropriatezza delle prestazioni, accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali. La cerimonia dell’assegnazione dei bollini si è tenuta mercoledì 11 dicembre al Ministero della salute a Roma.

“Sono davvero contenta per questo riconoscimento attribuito agli ospedali toscani – commenta l’assessore al diritto della salute Stefania Saccardi. – Tra l’altro, il numero degli ospedali toscani che hanno ricevuto il ‘bollino rosa’ è costantemente cresciuto negli anni: erano 10 nel 2011; ora sono saliti a 22. Le donne costituiscono la maggioranza dell’utenza dei servizi sanitari, ma non sempre gli ospedali offrono un trattamento adeguato alle loro esigenze e necessità. La Toscana ha dimostrato di essere una regione molto attenta alle problematiche femminili anche sul versante sanitario. In Toscana è insediata una Commissione regionale permanente sulla medicina di genere, e in tutte le aziende è in funzione il Codice Rosa, che proprio oggi celebra il decennale a Grosseto, dove è nato”.