Di ritorno da una breve vacanza,  ho trovato grandi lavori in Viale IV Novembre (dove abito), dall’incrocio con Viale  della Repubblica a Via Firenze. Ho pensato ad un rifacimento dei marciapiedi ma poi ho scoperto che si trattava di realizzare la “viabilità morbida”.  Data l’oscurità dell’espressione, ho chiesto ad un tecnico che controllava i lavori  e ho saputo che si trattava della realizzazione di piste ciclabili (ma perché, trattandosi di lavori pubblici, cioè a spese dei contribuenti, non si usa una terminologia chiara?). Già la Giunta Bettarini aveva pensato di realizzare piste ciclabili in Viale IV Novembre ma aveva utilizzato parte del marciapiede indicando la pista con segnali dipinti per terra. Sono passati almeno otto anni e sulla pista  ho visto molto raramente qualcuno. Anche nel centro del paese sono state ultimamente realizzate piste analoghe, molto strette. Il successo sembra scarsissimo. Tutto questo, comunque, è costato relativamente poco: un certo quantitativo di vernice, qualche ora di lavoro. Adesso, invece,  si tratta di lavori importanti, costosi . Siamo sicuri che si tratta davvero di una priorità? Ci sono poi dei problemi oggettivi. Queste piste, procedendo, incontrano alberi, i pochi alberi residui fino a Via Giotto Ulivi. Si pensa di abbatterli? I lavori, inoltre,  non procedono a blocchi. Nella parte fino a Via Firenze sono ancora lontani dalla conclusione e già sono iniziati quelli fino a Via Trieste. In tutta questa parte del Viale non si può più parcheggiare. Sono decine di posti macchina. Dove parcheggeranno i residenti? Come sarà possibile fermarsi per scaricare le merci, la spesa? Che ne sarà dei pochi negozi che hanno appena riaperto dopo mesi di blocco e si troveranno di nuovo sigillati? Che cosa accadrà nei giorni di mercato, visto che il medesimo è stato spostato e non è più possibile parcheggiare in Piazza Dante e in alcune strade limitrofe? E cosa accadrà quando inizierà la scuola? Già, perché, in questo momento,  gli operai al lavoro non sono molti e Agosto si avvicina. Poi, tutto si ferma. Per quando è previsto il termine dei lavori?  Vorrei essere certo che è stato tutto previsto, vorrei delle risposte. Di fronte a me vedo la Scuola Media i cui lavori di ristrutturazione, iniziati con cerimonie e discorsi, sono fermi da molto prima del blocco per il Coronavirus.

Carlo Maggi