E’ fissata per il 20 febbraio la prima udienza del processo agli operai del cantiere comunale che alla fine del 2016 furono accusati, dopo lunghe indagini della Guardia di finanza, di attività illecite che andavano dall’aver timbrato il cartellino e poi aver lasciato il posto di lavoro, all’aver sottratto attrezzature,  all’aver svolto altri lavori anche all’interno del cantiere stesso. Dal 20 febbraio tutti questi fatti saranno esaminati pubblicamente in tribunale a cominciare dai filmati girati dalla Guardia di finanza che saranno proiettati proprio nella prima udienza. Sono 18 gli operai sotto processo. Altri due hanno ammesso le loro colpe e patteggiato la pena. A dire degli avvocati difensori si tratta dei dipendenti con responsabilità più pesanti come l’aver sottratto materiale poi utilizzato per fare lavori in proprio quando risultavano presenti in cantiere. Probabilmente proprio per questo hanno patteggiato per avere almeno una riduzione della pena. Chi invece adesso è sotto processo, a detta degli avvocati, ha responsabilità minori. Fatti che più che a un processo penale avrebbero dovuto portare a richiami e sanzioni disciplinari. Chi è andato a comprare la schiacciata durante l’orario di lavoro poi ha anche fatto gli straordinari non pagati a montare i palchi della Fiera Agricola. Come si dice poggio e buca potrebbero far pari anche se per la legge non sempre è così. Anzi c’è da chiedersi perché fino al momento della denuncia alla Guardia di finanza dirigenti e amministratori non abbiano mai fatto un richiamo, una lettera o una sanzione disciplinare ai dipendenti del cantiere. Perché la denuncia, che a quanto sembra è stata fatta proprio dagli amministratori del comune è arrivata come un fulmine a ciel sereno? Perché  non si è fatto ricorso alle sanzioni previste dal diritto del lavoro invece di andare dritti col codice penale? Poco tempo prima la Giunta aveva pubblicamente eletto il cantiere a miglior comparto del Comune per efficienza e dedizione. E naturalmente questa mancanza d’interventi interni all’ente prima della denuncia alla magistratura può far pensare a un comportamento omissivo di dirigenti e politici che avrebbero dovuto controllare cosa stava succedendo in cantiere  e chi c’era da richiamare all’ordine. Saranno le udienze che si terranno dal 20 prossimo fino a giugno a fare chiarezza su cosa è realmente accaduto nel cantiere del Comune di Borgo, chi ha sbagliato e chi ne è stato il responsabile. (P. Mercatali)