Furono il Sindaco e la Giunta a segnalare i problemi del cantiere comunale

La settimana scorsa si è tenuta la prima udienza del processo agli operai del cantiere comunale accusati di truffa e peculato.C’è stata la testimonianza degli uomini delle Fiamme gialle che hanno svolto le indagini e la proiezione dei filmati girati durante i controlli. Il Comandante della tenenza di Borgo ha riferito che furono il Sindaco ed altri componenti della Giunta a segnalargli, durante colloqui informali, le difficoltà nella gestione del cantiere e nel comportamento dei dipendenti. L’Ufficiale,informata la magistratura, dette il via alle indagini che durarono alcuni mesi. Come si è visto nei filmati proiettati gli operai furono ripresi mentre stavano seduti negli uffici del cantiere, chiacchierando e riposandosi e anche, in alcuni casi, nelle loro uscite per le attività esterne. Il comandante ha riferito di aver suggerito alla Giunta e ai responsabili di riorganizzare l’attività del cantiere e la programmazione dei lavori per evitare tempi morti. Ha aggiunto di aver offerto sostegno per rendere più incisivi i controlli sia all’interno, sia all’esterno del cantiere e superare così difficoltà e malfunzionamenti segnalati dagli amministratori e che lo stesso Comandante aveva riscontrato nel corso delle indagini. Al banco dei testimoni sono poi sfilati alcuni degli agenti che hanno svolto materialmente le verifiche. Non hanno nascosto le difficoltà dell’indagine che avrebbe richiesto un maggior numero d’investigatori per seguire molto più di quanto fatto, gli spostamenti esterni degli operai e per controllare se erano al lavoro oppure a far merenda o altro. In alcuni casi solo con testimonianze raccolte o per presunzione hanno potuto concludere che di fatto non stavano lavorando. Al termine dell’udienza i difensori degli operai hanno rilevato che da quanto riferito non sono emersi in alcun modo, nei comportamenti degli imputati, quei raggiri e artifizi che sono necessari per configurare i reati di truffa e peculato. In altre parole non à emersa la volontà o la consapevolezza di voler frodare l’ente pubblico. Non si va a comprare il panino – hanno esemplificato – all’alimentari accanto al Municipio se si vuol fregare l’ente. Semmai si tratta di comportamenti sanzionabili a livello disciplinare e c’è da chiedersi perché non si sia seguita questa via che poteva portare a una miglior gestione del cantiere. Anzi non si capisce, aggiungono i difensori, come mai fino a qualche mese prima della segnalazione alla Guardia di Finanza, si sia pubblicamente attestata l’efficienza del cantiere e l’impegno degli operai. Una nuova udienza del processo è fissata per il prossimo 2 aprile. Saranno sentiti come testimoni i responsabili dell’ufficio tecnico e del cantiere Ing. Grazzini e Geom. Gori, il Capocantiere Fioravanti e alcuni fornitori di servizi e attrezzature del Comune. (P. Mercatali)