E’ così che vorrebbe essere ricordata.

Sono stati cinque lunghi anni di cadute e riprese. Ogni volta che si rimetteva in piedi, non scordava mai di vestirsi a festa e mettere il rossetto, anche semplicemente per attraversare il corridoio che divideva i nostri appartamenti.

Per un pranzo, una cena, un momento con tutto quel futuro che vedeva in noi. Dopotutto ci ha visti nascere e crescere tutti noi che siamo rimasti.

Amava fortemente la vita, la bellezza e la libertà.

Durante quest’ultimo periodo che ci ha costretti tutti ad un isolamento forzato era solerte ripetere che non appena ci avrebbero “liberati” sarebbe uscita per stare fuori anche tutta la notte. Ridevamo. Poi, dalle sue stanze, si spingeva con la fantasia nella sua amata San Cresci dove aveva vissuto parte della giovinezza, quando ancora era figlia e sorella, e, spingendosi oltre il Mugello, lei vedeva il mare.

Quanto avrebbe voluto rivederlo. Sarebbe stata la gita fuori porta che avremmo fatto se il finale non fosse arrivato prima della consapevolezza che stava vivendo gli ultimi attimi di un’esistenza serena.

In questi ultimi cinque, forse sei anni, le avevamo dato il compito di scrivere e ricordarci tutto quel passato di cui non possiamo avere memoria. Dai giorni della sua infanzia, ai giorni del bombardamento del paese in periodo di guerra, o ai nomi e i luoghi che hanno creato nella nostra famiglia, legami.

Lei era fatta di discrezione, desideri e ricordi.

Da qualche parte troveremo quei quaderni così preziosi, per non scordare chi siamo e da dove veniamo.

Le mappe del cielo, conoscono bene i sentieri della terra.

Se ne è andata via con discrezione, come ha sempre vissuto lasciandoci il compito di ringraziare chiunque abbia avuto un pensiero, una parola, un gesto per la sua dipartita.

Ad ognuno, Grazie da tutti noi di Famiglia.

Beatrice Niccolai 

Aldo Giovannini ricorda Marcella Niccolai

Aveva solamente sei mesi, la cara Marcella, quando il 15 dicembre del 1930 moriva improvvisamente a soli 49 anni, il suo amato babbo, il Prof. Francesco Niccolai, inimitabile storico del Mugello, grande scrittore, letterato, docente (era figlio dell’Ing. Niccolò Niccolai che è stato fra ‘800 e ‘900 ingegnere comunale di Borgo San Lorenzo), uno dei più straordinari e benemeriti personaggi che abbia avuto il Mugello in generale e Borgo San Lorenzo in particolare, autore fra l’altro nel 1914, della splendida guida storica, topografica, artistica illustrata del Mugello e della Val di Sieve, mai superata ma da molti scopiazzata.

Aldo Giovannini