I genitori dei bambini dell’Asilo di Panicaglia da oltre un mese sono preoccupati perché il plesso dovrà ospitare un’altra cinquantina di bambini provenienti da un asilo del capoluogo. Hanno manifestato le loro perplessità direttamente all’amministrazione comunale e sulla stampa, ma restano dubbiosi sul fatto che sia possibile rispettare le misure anticovid nella scuola dei loro figli. E queste perplessità le manifestano con una nuova lettera in risposta a quanto affermato dall’Assessore Becchi su un organo di stampa locale.

“Abbiamo letto l’articolo su un organo di stampa locale, che riporta le risposte dell’Assessore Becchi riguardo ai lavori per la messa in sicurezza delle scuole di Borgo S.Lorenzo.

Vorremmo fare alcune osservazioni circa la situazione della scuola dell’infanzia di Panicaglia. – scrivono i genitori – Per prima cosa si parla di “polemiche”, noi preferiremmo parlare di “attenzione”. Perché, dato il momento ci sembra naturale in qualità di genitori aver chiesto chiarimenti e informazioni su una decisione relativa alla scuola dei nostri figli che ci pare discutibile. 

In questi due mesi abbiamo avuto un atteggiamento costruttivo, tant’è che abbiamo fortemente voluto un incontro con l’amministrazione scolastica e comunale proprio per fare proposte e avere informazioni (nonché la possibilità di visionare atti che ancora non abbiamo visto). Un incontro che non ci ha soddisfatto nè per l’esito nè per le informazioni fornite. Peraltro sottolineiamo il fatto che alla nostra ultima lettera dello scorso agosto non abbiamo ricevuto dal comune nessuna risposta per scritto.

Per prima cosa: nel vostro articolo l’assessore Becchi dichiara di non aver utilizzato mense e palestre delle scuole per aumentare lo spazio a disposizione dei bambini. Questo non è vero per Panicaglia, poiché nella nostra scuola una sezione dell’arcobaleno sarà proprio collocata nella palestra e dato il sovrannumero dei bambini non sarà possibile sfruttare la mensa.

Avevamo anche chiesto di poter visionare le relazioni che contenessero le motivazioni dell’esclusione di altre soluzioni proposte da noi per almeno una delle sezioni dell’arcobaleno (quella cioè destinata alla palestra), dal consiglio di ISTITUTO e ci risulta anche dagli stessi genitori dell’Arcobaleno. Non abbiamo visto ancora niente. Per esempio ci stiamo chiedendo se non si potesse con una cifra contenuta adeguare i bagni per bambini 3-6 anni in un Centro come il Re Mida che è già pensato per i bambini.Non abbiamo avuto misurazione precisa e avvalorata da una planimetria delle aule (si parla di circa 3 mq per alunno), nella lettera precedente di 2,8, ci pare un calcolo approssimativo poiché non abbiamo capito il numero effettivo degli alunni sulla base di cui è stato calcolato e se tiene presente solo le superfici calpestabili (così come richiesto dalla normativa anti Covid). E la palestra? Non è certo un’aula tant’è che non ha bagni ad uso esclusivo come le altre tre.

Prendiamo atto dell’unica cosa certa: e cioè che non è stato fatto altro che ripavimentare lo spazio esterno della scuola, cosa che francamente  ci sembra rientrare nella normale manutenzione e non certo in adeguamenti necessari ad abbassare il rischio contagio nella scuola. 

Le indicazioni sanitarie del ministero e dell’iss richiedono di aumentare lo spazio nelle scuole e di fare piccoli gruppi di 12-13 bambini, su Panicaglia è stata presa una decisione che va esattamente in senso contrario (dato che lo spazio vuoto è stato totalmente riempito). Tutto ciò è stato fatto senza chiedere parere alla asl di competenza poiché ci è stato detto che non era necessario. Continuiamo a ritenere le risposte dell’Assessore francamente  insufficienti. Perciò abbiamo deciso di dare mandato ad un avvocato per la richiesta di accesso agli atti relativi a questa decisione.”

Alcuni genitori del plesso scolastico scuola dell’infanzia “Lorenzo il Magnifico” di Panicaglia.