“Si potrebbe dire che stiamo vivendo un momento storico per il Mugello, un momento in cui si intravede la possibilità di un cambio di passo nelle strategie di sviluppo; si tratta del Piano Strutturale Intercomunale, ovvero di uno ‘strumento’ che parte da una serie di studi che hanno approfondito la situazione attuale in tutti, o quasi, gli aspetti della realtà mugellana e che detta le linee strategiche per i prossimi 15 anni, linee che saranno poi riprese dai singoli Comuni per la redazione dei loro Piani Attuativi di dettaglio – si legge in un comunicato stampa del Comitato organizzatore -. Finora questo strumento di pianificazione è stato interpretato a livello strettamente comunale, quasi esclusivamente nel campo dello sviluppo urbanistico o poco più, ma con l’attuale Piano i sindaci mugellani si sono accordati nell’esprimere un unico documento che prenda in considerazione l’intera area e che affronti i problemi a livello di sistema. Già questo è un bel passo avanti, ma non finisce qui. Il gruppo di professionisti che ha redatto il Piano, diretto dal Prof. Gianfranco Gorelli, ha introdotto un elemento di assoluta novità nel panorama regionale, ovvero un dimensionamento delle future edificazioni per il 68% che sarà gestito dai singoli comuni e per il 32% che rimarrà a disposizione collettiva, individuando così come sede decisionale strategica l’Unione dei Comuni e quindi costringendo (se così si può dire) i Sindaci a guardare a 360° la realtà mugellana, individuando e perseguendo congiuntamente strategie di area vasta. È questa quindi la grande potenzialità, ovvero l’allargamento delle politiche di sviluppo da locale a collettivo; una potenzialità però che non sarà tale se non verrà capita e perseguita da tutte le forze in campo. Un gruppo di cittadini, in maggior parte professionisti tecnici che hanno coinvolto i propri Ordini e Collegi professionali, insieme al Polo Tecnico Professionale Agrubusiness Mugello, in seno agli Istituti superiori Giotto Ulivi e Chino Chini, hanno colto questa opportunità e, rivolgendosi ai giovani, intendono porre l’accento sulla necessità di una consapevolezza (prima di tutto) e sulla necessità di collegialità, per concorrere insieme a uno sviluppo del Mugello che coinvolga ogni settore, dalle pubbliche Amministrazioni, agli Operatori economici, alle Scuole e alle Professioni. Una tale visione è quanto mai importante in questo momento in cui si stanno modificando i fondamenti delle nostre certezze sociali ed economiche ed è una condizione irrinunciabile per impedire un lento declino di opportunità occupazionali per gli adulti di domani.

Il Forum, organizzato per le ore 14:30 del 16 novembre nell’Auditorium dell’Istituto Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, con il patrocinio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, vuole essere un contributo che questi cittadini, insieme alle loro istituzioni, con un ruolo primario del mondo della scuola, danno per l’avvio di una riflessione su questi temi, cercando di stimolare una presa di coscienza collettiva che rappresenti il motore per un irrinunciabile ‘Sviluppo del Mugello’. I temi trattati vanno dall’ospitalità, e quindi turismo, alla mobilità interna e da e verso la città; temi che possono rappresentare il terreno di coltura su cui far germogliare le attività imprenditoriali, dall’artigianato, all’industria, all’agricoltura, al commercio etc. Il poter intravedere l’opportunità di un simile sviluppo – conclude il comunicato – apre anche a una visione strategica sulle proprie basi fondanti e su un’etica che non necessariamente debba essere conforme ai dettami della speculazione internazionale, ma che possa trovare quel valore aggiunto nei temi della condivisione, dell’energia, la fantasia e la creatività di una generazione giovane e motivata, che riesca ad individuare un’alta visione imprenditoriale. È quindi fondamentale che vi sia una duplice presa di coscienza, da una parte di chi amministra (sia le istituzioni pubbliche che le realtà economiche private) e dall’altra dei cittadini, soprattutto i giovani, che dovranno necessariamente rendersi conto che il ‘fare sistema’ è una condizione irrinunciabile per il nostro migliore futuro possibile”.

Al termine del convegno il Polo Tecnico Professionale offrirà un buffet con i prodotti tipici del Mugello per concludere con un momento di convivialità assaggiando le eccellenze agroalimentari del nostro territorio.